Il contributo di “Sinistra è Cambiamento” alla legge di stabilità

Legge di Stabilità
martina

Ecco il contributo di ‘Sinistra è Cambiamento’ alla legge di stabilità. Povertà minorile e partite Iva sono i due temi principali su cui la componente del Pd chiede di intervenire

Due proposte, una per il lavoro autonomo e l’altra per contrastare la povertà minorile. È il contributo alla legge di stabilità che arriva dalla componente del Partito democratico “Sinistra è Cambiamento”. Misure fiscali e previdenziali per le partite Iva e interventi contro la povertà sono i due principali suggerimenti alla manovra che verrà licenziata giovedì dal Consiglio dei ministri.

“Noi di ‘Sinistra è Cambiamento’ abbiamo lavorato sul merito e avanzato proposte concrete e realizzabili – spiega il vice presidente del gruppo Pd alla Camera Matteo Mauri a Unità.tv. “Pensiamo che la prossima legge di Stabilità debba tenere insieme Sviluppo ed equità sociale e le due proposte vanno in questa direzione – prosegue – una a favore dei lavoratori autonomi e delle start up e l’altra a sostegno delle famiglie in povertà assoluta con figli minori. Affrontare il tema della povertà minorile è un dovere morale di tutti ancora prima che politico”.

Le misure sono state presentate durante una conferenza stampa alla Camera dei Deputati a cui erano presenti, oltre al coordinatore di ‘Sinistra è Cambiamento’ Matteo Mauri, il Ministro Maurizio Martina, i deputati Pd Cesare Damiano, Donata Lenzi, Sandra Zampa e Chiara Scuvera.

 

Ecco le cinque proposte:

1) Reddito minimo familiare
Allargare la sperimentazione in corso per arrivare entro il 2018 al reddito minimo familiare, inteso come Livello Essenziale di Assistenza, rivolto alle famiglie il cui reddito è sotto la soglia di povertà assoluta con un assegno pari almeno al 50% di quello che manca a raggiungere la soglia e con un mix di interventi di inserimento lavorativo e sostegno la cui regia è affidata ai servizi sociali dei comuni.
La platea a cui ci si rivolge è quella di famiglie in povertà assoluta con figli minori e con Isee sotto i 3000 euro e con adulti disoccupati.

2) Riduzione aliquote per le partite Iva e le startup:
Riduzione progressiva delle aliquote contributive per le partite IVA al 24%, come per gli altri lavoratori autonomi.
Riduzione dell’aliquota al 5% per le Start Up per i primi 5 anni e al 15% per i successivi con tetto a 30.000 euro.

3) Cantiere previdenza:
– sbloccare la settima salvaguardia per gli esodati assicurando le risorse già stanziate dal Parlamento;
– garantire a tutte le lavoratrici che ne abbiano il diritto di accedere a “opzione donna” entro il 31/12/2015;
– consentire l’uscita anticipata verso la pensione a chi abbia compiuto 62 anni di età e maturato 35 anni di versamenti contributivi, con penalizzazioni non superiori all’8%, ovvero a chi abbia maturato 41 anni di versamenti contributivi.

4) Iniziative per il Mezzogiorno
– Prevedere il Credito d’imposta per favorire gli investimenti e l’occupazione nel mezzogiorno.
– Riattivazione della ‘Legge 181’ per la reindustrializzazione delle aree di crisi.

5) Enti locali
Superare il patto di stabilità interno e permettere agli Enti Locali l’utilizzo degli avanzi d’amministrazione per gli investimenti.

Vedi anche

Altri articoli