Tutto quello che c’è da sapere sul confronto tra Renzi, Orlando ed Emiliano

Primarie Pd
Da sinistra, i tre candidati alla segreteria del Pd, Matteo Renzi, Michele Emiliano ed Andrea Orlando durante il confronto tv negli studi di Sky, Milano, 26 Aprile 2017. ANSA/ UFFICIO STAMPA/ SKYTG24

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Il faccia a faccia tra i tre candidati alla segreteria Pd in vista delle primarie del 30 aprile

Sky TG24 HD ha ospitato il confronto fra Michele Emiliano, Andrea Orlando e Matteo Renzi. Il faccia a faccia, condotto da Fabio Vitale, ha avuto lo stesso format già utilizzato nei precedenti appuntamenti ospitati da Sky: risposte scandite da un countdown da 1 minuto e 30 secondi al massimo, tre possibilità di replica da 30 secondi ciascuna, domande incrociate tra i candidati e dai supporter degli avversari. I tre candidati si sono poi congedati con il classico appello finale.

—Video e liveblog —

Qual è il risultato e l’affluenza che vi aspettate per le primarie?

Renzi: mi aspetto di avere il 50% più uno. L’affluenza è un’incognita. Tutto ciò che ha la cifra di un milione davanti va bene…

Orlando: credo che più gente verrà e più sarà forte il Pd. Io fisserei l’asticella ai due milioni di persone come disse Renzi nell’ultimo congresso del partito. E per me voglio il 50% per cento

Emiliano: abbiamo deciso di fare un congresso con un rito abbreviato e non siamo stati in grado di fare capire a tutti gli italiani che questo congresso può cambiare la storia del Paese e del Pd

Prossime elezioni, quando si vota e con chi farebbe il nuovo governo?

Emiliano: bisogna fare una nuova legge elettorale e se non si riesce un nuovo governo di solidarietà nazionale. Un governo con Berlusconi? No.

Orlando: non possiamo tornare a votare con questa legge elettorale. Si verificherebbero due scenari: il primo è l’ingovernabilità; Il secondo è quello delle larghe intese. Per questo dico: legge elettorale priorità assoluta.

Renzi:  parlare di legge elettorale e riforma con me significa rievocare una ferita. In questo momento vorrei che tutti insieme facessimo una legge con il maggioritario, non con il proporzionale

Alitalia e il rischio fallimento

Orlando: non possiamo lasciare da soli i lavoratori di Alitalia. Dobbiamo fare il possibile perché dietro ad ogni posto di lavoro c’è la dignita di una persona

Renzi: no soldi pubblici ma una proposta che il Pd avanzerà al governo entro il 15 maggio. Su Alitalia è stata la saga degli errori, è assurdo che un Paese come il nostro butti un’occasione del genere

Emiliano: si sono trovati i soldi per salvare le banche, si troverà il modo anche per salvare Alitalia

Jobs Act, la riformulazione dell’articolo 18 è un intervento di sinistra e andrebbe cambiato?

Renzi: ovviamente avendolo fatto noi, non penso debba essere cambiato. Prima del jobs act c’erano 711 mila posti di lavoro in meno, adesso li abbiamo recuperati. A quelli che dicono che si difende il lavoro con i cortei o con i convegni dico che il Jobs Act ha creato 711 mila posti di lavoro. Se c’è chi può fare di meglio, lo dimostri

Emiliano: bisogna ripristinate il diritto del lavoratore a essere integrato, non c’ è solo un valore economico ma anche della persona, lo Stato non può consentire che ci sia solo un valore economico oppure agevola gli imprenditori scorretti. Il Jobs act ha dato effetti solo in fase di sgravi fiscali

Orlando: speravo che potesse dare risultati più forti. Sui licenziamenti disciplinari e collettivi bisogna tornare e poi bisogna riflettere se le stabilizzazioni fatte fin qui reggono

Come si potrebbe ridurre la pressione fiscale?

I giganti del web e le tasse che non pagano in Europa. E’ favorevole a una mossa unilaterale per far pagare le tasse ai colossi del web?

Orlando: in parte sì. Ma non dobbiamo farli fuggire. Serve unione fiscale europea

Renzi: ci vuole una grande unione fiscale europea. Altrimenti saremo penalizzati.

Emiliano: noi vorremmo varare una Web tax: chi vende sul Web deve essere equiparato ai piccoli commercianti che tengono vivi i nostri quartieri e con queste entrate uno sgravio fiscale per più soldi in busta paga

Favorevoli alla patrimoniale?

Legislazione sul fine vita in Italia, siete favorevoli?

Emiliano: vorrei poter dare la possibilità di decidere quando si è nel pieno delle facoltà

Orlando: sono convinto che la legge che ora il parlamento sta cercando di far passare sia una legge giusta (riferito al ddl sul biotestamento)

Renzi: in questa legislatura si è fatto un passo avanti sui diritti che va riconosciuto. Sul biotestamento è giusto quello che ha deciso il Parlamento

La chiesa ha dei privilegi fiscali? Se sì quali?

Renzi: sicuramente molto meno di prima. No a discorsi ideologici. Se fai un servizio alla comunità hai diritto ad un aiuto fiscale, altrimenti devi pagare.

Emiliano: non credo che la chiesa chieda privilegi fiscali. Chiede solo di essere trattata allo stesso modo, le parrocchie fanno welfare e custodiscono un patrimonio artistico straordinario. Non ha diritto a privilegi se non per queste specifiche funzioni

Orlando: quando fai un servizio per il pubblico non devi pagare una tassa su quello. Mi piacerebbe che anche altri soggetti dovrebbero godere dello stesso aiuto

Aborto e questione di coscienza

Questione migranti e accoglienza

Emiliano: interi settori economici resistono grazie ai migranti. Non possono arrivare tutti insieme e in quelle condizioni, serve un meccanismo legale che ci permetta di verificare se si tratta di persone pericolose. In questi anni abbiamo avuto un sistema che ha creato distorsioni e spreco di denaro pubblico

Orlando: la gestione dei flussi è giusta e va fatta, abbiamo provato a farla, con il limite della capacità di inclusione. Dopodichè credo che dovremmo rivendicare di più il fatto che l’Italia senza nessuno aiuto dall’Ue ha salvato migliaia di vite umane e se fossi Di Maio che ha strumentalizzato una vicenda che riguarda alcune Ong mi vergognerei profondamente

Renzi: chi attacca le Ong sbaglia. Il problema nostro sono gli scafisti, ma diciamo che qualcosa non funziona. Il ministro Minniti sta lavorando con determinazione, ma non va bene l’Europa, non è pensabile che ci dica che non facciamo abbastanza. Deve cambiare linea in Africa, la cosa allucinante è che non possiamo dare soldi a chi alza i muri in Europa.

Sicurezza, si parla di legittima difesa

Orlando: un paese con più armi in giro non sono più sicuri. A difendere il cittadino ci deve pensare lo Stato.

Renzi: la parola sicurezza è di sinistra. Bisogna mettersi in sintonia con i cittadini. Sulla legittima difesa dobbiamo fare di più. Farla più seria di com’è ora.

Emiliano: sconsiglio tutti di possedere un’arma. Una pistola è solo fonte di dolore

Quale poster aveva in stanza a 15 anni?

Il momento delle domande incrociate tra i tre candidati

Renzi: Se perdo le primarie sarò al fianco di chi ha vinto. Tu sei disponibile? Emiliano: assolutamente no, se continui come nei mille giorni farò opposizione costruttiva, eviterò che tu commetta errori. Sei riuscito nell’impresa incredibile di stabilizzare centomila insegnanti e metterteli tutti contro. Non posso farti commettere un errore del genere.

La domanda di Orlando a Renzi

La domanda di Emiliano a Orlando

Appello finale, dite qualcosa di sinistra:

Orlando: mi rivolgo alla comunità del Pd e ai delusi, gli arrabbiati, quelli che sono perplessi, quelli che si sono allontanati, quelli che non si sono sentiti riconosciuti in questi anni. A loro dico: venite e costruite un Pd che sia in grado di rappresentare le vostre ragioni. Venite e fate sì che anche un bambino povero, che nasce in una famiglia di immigrati, possa diventare classe dirigente del Paese. Nella pagina iniziale della mia mozione ho voluto ricordare un ragazzo povero che è diventato classe dirigente: Pio Latorre. Lui non parlava di rottamazione, ma di ricambio delle classi dirigenti. Fate del Pd lo strumento per costruire il centrosinistra, perché senza la costruzione del centrosinistra rischiamo di consegnare il Paese alla peggior destra che abbiamo conosciuto. Non fate vincere un uomo ma un progetto politico.

Renzi: chiedo il voto per il Pd e per le primarie anche se non voteranno per noi, perché siamo l’unico partito che sta organizzando una grande festa della democrazia, non decide sui blog o ad Arcore. Siamo una grande comunità: andiamo dalle 8 alle 20 di domenica a votare per rendere questa democrazia più forte.

Emiliano: non abbiate paura del Pd, né di Matteo Renzi e non abbiate paura di legittimarlo votando, è utile esserci e avere questa opportunità di votare alle primarie, non vi spaventate del fatto che Renzi in mille giorni non è stato perfetto, ha fatto quello che poteva, ci ha nesso la faccia. Siamo diversi ma nell’alveo della stessa storia, con la lotta dei partigiani e per i diritti delle donne, del Paese di Falcone e Borsellino. Siamo quel paese che sulla scuola pubblica ha fatto l’ ascensore sociale, un acensore da riattivare. E il Pd è l’erede di questa tradizione. Il 30 aprile andate tutti a votare

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