Milano, il confronto finisce in pareggio. I candidati non affondano il colpo

Amministrative

Negli studi di SkyTg24 va in scena il confronto tra Giuseppe Sala (candidato del centrosinistra), Stefano Parisi (candidato del centrodestra) e Gianluca Corrado (candidato del Movimento 5 Stelle). Modera Gianluca Semprini

Un confronto aperto, corretto, molto incentrato sui contenuti e con pochi colpi bassi. Il dibattito a tre, ospitato e prodotto da SkyTg24, tra Beppe Sala (centrosinistra), Stefano Parisi (centrodestra) e Gianluca Corrado (Movimento 5 stelle) non ha regalato grossi colpi di scena e difficilmente potrà essere rilevante in vista del voto del 5 giugno.

Parisi e Corrado partono subito con il dito puntato contro l’amministrazione Pisapia per i danni provocati dal maltempo ma Sala riporta tutti alla realtà: “Non possono essere i danni di un nubifragio a condizionare il giudizio su una buona amministrazione”. Sulla sicurezza va in scena lo scontro più ‘aspro’ tra i due ex city manager, con Sala che invita a non cedere alla dottrina della paura (“Milano non è un far west”) e Parisi che lo accusa di sottovalutazione.

Su immigrazione e accoglienza, mentre Sala e Corrado, fotografando la situazione mondiale, riconoscono che Milano non si può sottrarre al proprio dovere (e ad una sua vocazione storica), Parisi paga il conto del sostegno di Salvini e garantisce che se sarà lui a vincere “non accoglieremo più nessuno”. Diverso il discorso su un altro tema caldo a Milano: la costruzione di una grande moschea. Il candidato del centrodestra spiega che “se sapremo chi sono i finanziatori, non ci vedo niente di male”. Chissà cosa ne penserà il leader della Lega?

Anche le domande dei supporter sono abbastanza leggere. Solo il sostenitore di Parisi prova a mettere in difficoltà Sala chiedendo conto dei suoi finanziatori e riciclando la storia della ristrutturazione della sua casa al mare ad opera di un architetto poi impiegato a Expo: “Non ho niente da nascondere, i finanziamenti della mia campagna elettorale sono trasparenti“. Sulle tasse la proposta di Sala (“esenzione Irpef per redditi fino a 28mila euro”) sembra la più credibile.

Il confronto scivola via verso gli appelli finali senza altri colpi di scena. Anche a giudicare dal voto dei telespettatori di SkyTg24 sembra si possa parlare di un sostanziale pareggio.


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Ore 21,54 – Via con gli appelli finali. Parisi: “Più sicurezza, meno tasse, più decoro. Da un lato lavorare sulla qualità della vita dei cittadini, dall’altro riprendere un percorso di sviluppo. Milano deve crescere, essere accogliente, liberare le energie degli artigiani”. Corrado: “Vogliamo che Milano cresca ma che assicuri un’ampia qualità della vita a tutti, dal centro alle periferie. Vogliamo una nuova mobilità ecosostenibile. Vogliamo una città all’avanguardia dove si possa vivere bene. Il Movimento è libero, centrodestra e centrosinistra no”. Sala: “Mi sento felice di aver scelto di fare politica. Credo nella Milano della speranza che si contrappone alla Milano della paura. Credo nella Milano che ce la fa, come è successo con Expo. Voglio impegnarmi per continuare a promuovere Milano nel mondo, ma voglio anche dare un’opportunità a tutti i milanesi. Nessun milanese si deve sentire solo”.

Ore 21,40 – Altro tema delicato: la costruzione della moschea a Milano. Sala: “La Costituzione parla di libertà di culto. Meglio costruire una grande moschea sicura piuttosto che far pregare in luoghi non sicuri”. Parisi: “Oggi c’è un problema con l’islam e con chi finanzia l’islam. Se sapremo chi finanzia la moschea, sono d’accordo con la costruzione”. Corrado: “Siamo per regolarizzare la situazione attuale”.

Ore 21,33 – Il momento delle domande dei sostenitori. La sostenitrice di Sala a Corrado: “Se sarete all’opposizione sosterrete le politiche per la casa di Sala?”. Corrado: “Saremo costruttivi e sosterremo le politiche di Sala ogni volta che aiuteranno le fasce più deboli”. Il sostenitore di Parisi a Sala tira fuori la storia dell’architetto che ha ristruttura la casa di Sala al mare e chiede se ci sono personalità di Expo che finanziano la campagna elettorale. Sala: “I finanziamenti della mia campagna elettorale sono totalmente trasparenti”. Il supporter di Corrado si rivolge a Parisi e chiede conto anche lui della trasparenza. Parisi: “Serve trasparenza di sostanza e non di forma”.

Ore 21,14 – Inquinamento, Semprini propone un bonus di 100 milioni da investire subito. Parisi: “Serve un grande piano di investimenti per modernizzare le case dei milanesi, bisogna cominciare subito con i sistemi di bioedilizia”. Corrado: “Investirei i 100 milioni in mobilità sostenibile”

Ore 21,10 – Altro tema caldo: immigrazione e accoglienza. Sala: “Dobbiamo accogliere”. Parisi: “Non c’è più posto”. Corrado: “Sì, ma…”

Ore 21,07 – Si passa alla sicurezza. Sala: “Milano non è un far west”. Parisi: “Non possiamo sottovalutare i problemi legati alla sicurezza”. Sala chiede il diritto di replica: “Gli altri parlano come un libro stampato, io ho gestito la sicurezza di 20 milioni di persone a Expo”. Controreplica di Parisi: “Il livello di sicurezza di Expo va mantenuto sempre a Milano, non solo quando ci sono eventi eccezionali”

Ore 21,03 – Si parte dai danni provocati dal maltempo. Parisi e Corrado attaccano l’amministrazione Pisapia. Sala: “Faremo di più e meglio ma quanto successo non pregiudica la bontà dell’amministrazione Pisapia”

Ore 21 – E’ iniziato, puntuale, il confronto tra i candidati sindaco di Milano

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