Il Colosseo ostaggio dei finti centurioni, una vergogna da fermare

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Troupe televisiva rumena insultata e minacciata. Il nostro appello: fermate questo scempio, Roma e i romani non lo meritano

Roma non trova pace. Un nuovo, pesante, danno d’immagine si abbatte sulla Capitale, mai come in questi mesi vittima di una serie di scandali che ne stanno mettendo a repentaglio la reputazione di “città più bella del mondo”. Questa volta i protagonisti del triste copione sono i celebri finti centurioni che affollano i dintorni del Colosseo, offrendo ai turisti una foto-ricordo in stile Antica Roma.

Una troupe dell’emittente rumena Kanal D ha deciso di capire come funziona il giochino e la scoperta è di quelle che lasciano senza parole. Dopo aver fatto la foto di rito, i finti centurioni, appreso che stavano trattando con cittadini stranieri e quindi più ingenui ai loro occhi, hanno cominciato a pretendere somme di denaro sempre più alte, arrivando addirittura ad infilare le mani nei portafogli degli apparenti malcapitati.

Il tutto è stato ripreso dalle telecamere della troupe rumena. Per due foto, i finti centurioni hanno preteso il pagamento di 100 euro e non si sono fermati neppure davanti alla minaccia di coinvolgimento della polizia, anzi. A quel punto, gli arroganti “ladri” del Colosseo hanno cominciato ad insultare i membri della troupe televisiva, minacciandoli in maniera rozza e volgare (“bastardo”, “te meno”, “te stacco la testa”) arrivando a sollevare la tunica e far vedere loro i genitali. Il lento e svogliato arrivo di una volante della polizia locale non ha messo particolarmente in agitazioni i centurioni, che hanno continuato indisturbati a insultare e minacciare.

Una scena assurda, raccapricciante, che danneggia ancora una volta tutta la città di Roma, ostaggio dello squallido strapotere di certi individui e della mancanza di regole, controlli e rispetto della legalità. Vogliamo rivolgere un appello a tutti i livelli amministrativi: fermate questo scempio prima che sia troppo tardi, Roma e i romani non lo meritano.

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