Il caso Vegas. Ecco perché la sua poltrona vacilla

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La conduttrice di Report mostra un documento con il quale accusa il presidente della Consob di aver violato le regole non informando in maniera adeguata i risparmiatori

Proseguono le polemiche sulla condotta della Consob nella gestione della crisi dei quattro istituti di credito salvati a novembre (Banca Etruria, la Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Marche e la Cassa di Risparmio di Chieti). Nell’ultima puntata della trasmissione Report, andata in onda domenica sera su Rai Tre, la conduttrice Milena Gabanelli ha messo in luce un comportamento poco trasparente del presidente della Consob, chiedendone addirittura le dimissioni: avrebbe imposto ai funzionari dell’organismo di non far pubblicare sui prospetti informativi gli “scenari probabilistici”, quelli che sostanzialmente segnalano all’investitore il grado di rischio di perdita del capitale.

Nel particolare, Report si riferisce alle obbligazioni subordinate, gli strumenti coinvolti nel decreto salva-banche di novembre scorso. I fatti sono noti: pur di salvare i correntisti e dipendenti degli istituti, il decreto riportò a zero il valore delle obbligazioni subordinate. D’altra parte non c’erano alternative, lo ricordiamo, visto che le regole europee (con il famigerato bail-in) non permettevano un intervento pubblico.

L’ultima puntata di Report pone l’accento proprio su una delle tante polemiche che hanno seguito la vicenda: i risparmiatori sono stati messi al corrente o meno della pericolosità di questo strumento? Secondo la Gabanelli, il presidente Giuseppe Vegas avrebbe violato la regola Consob che prevede di raccomandare alle banche l’utilizzo degli “scenari di probabilità”, uno strumento che avrebbe messo in guardia il risparmiatore dall’acquisto di quelle obbligazioni subordinate. Se infatti sull’offerta di una banca – è la tesi di Report – si fosse letto che esiste il 63% di probabilità di perdere l’investimento, il risparmiatore ci avrebbe pensato due volte prima di acquistare quegli strumenti.

Ecco perché, all’indomani della messa in onda della trasmissione, il numero uno dell’Autorità che vigila sui mercati finanziari è finito al centro di un fuoco di fila da parte delle associazioni dei consumatori e ha provato anche a difendersi assicurando che le accuse della trasmissione sono destituite di fondamento, poiché tali disposizioni non sarebbero in realtà mai esistite. Ma è la stessa autrice della trasmissione Milena Gabanelli a confermare quanto detto il giorno prima e a replicare parlando di “confusione” che “dovrebbe destare preoccupazione”.

“La Consob – afferma successivamente Vegas in una nota ufficiale pubblicata sul sito dell’Autorità indipendente – non ha mai abrogato l’obbligo di inserire gli scenari probabilistici di rendimento nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie per il semplice fatto che non è mai stato introdotto, né a livello nazionale né a livello europeo, alcun obbligo di includere nei prospetti questa informativa”.

ConsobLa ricostruzione del presidente, però, non convince Report, che in una controreplica osserva: “La nota informativa inviata al Presidente Vegas dal Responsabile della Divisione Emittente il 3/5/2011 e che Report ha mostrato in trasmissione dice chiaramente che, a seguito di indicazioni impartite dallo stesso Vegas, gli uffici della Consob dovranno invitare le banche a non inserire gli scenari di probabilità nei prospetti e ‘ne richiederanno l’eliminazione nel caso in cui il prospetto li dovesse comunque riportare per autonoma iniziativa del proponente’.

Questo è sabotaggio delle decisioni della Commissione” conclude la Gabanelli.

 

La ricostruzione di Vegas non convince nemmeno i consumatori. “Difesa penosa”, l’hanno infatti definita Adusbef e Federconsumatori che bollano il presidente della Consob come “l’Attila dei risparmiatori”.

 

La sentenza, se così si può definire, arriva oggi da un rappresentante del governo, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, il quale dà ragione nella sostanza a Report durante una trasmissione su Radio24: “Non commento decisioni di organi indipendenti ma molti errori sono stati fatti” e rispondendo alla domanda: “la trasmissione Report ha ragione?”, Calenda ha risposto: “Ha ragione”.

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