Il candidato cinquestelle a Milano non ha capito il referendum

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“Votiamo Sì per proteggere la Lombardia”. Ma il quesito riguarda le trivelle in mare

È vero che le informazioni sul quesito referendario del 17 aprile non sono ancora troppo diffuse. È vero che chi sostiene il Sì sta confondendo un po’ le acque. Ma è anche vero che un politico che si candida a fare il sindaco di una città grande e importante come Milano dovrebbe saperne qualcosa in più. Ad esempio che il referendum riguarda le trivelle a mare. E anche che a Milano ci sono tante cose belle, ma il mare proprio no.

Talvolta, però, la propaganda prende il sopravvento anche su questi minimi dati di realtà e allora ecco che Gianluca Corrado, nuovo aspirante primo cittadino del Movimento Cinquestelle dopo il ritiro di Patrizia Bedori, si è lasciato andare su Facebook a un’intemerata contro il rischio delle trivellazioni in Lombardia e, quindi, al sostegno al Sì al referendum.

 

corrado_trivelle

 

A replicargli a stretto giro di posta è stato Vincenzo Giannico, membro del comitato milanese che sostiene l’astensione al referendum: “Delle due l’una: o scopriamo oggi che la Lombardia si affaccia sul mare, o Corrado non ha letto il quesito referendario”. Il quale, ricorda Giannico, “non riguarda le perforazioni, tanto meno in Lombardia, ma l’utilizzo di piattaforme già in utilizzo da decenni con migliaia di addetti, miliardi di investimenti e un futuro da proseguire. Visto che a Corrado piacciono gli slogan, noi replichiamo nella sua lingua: #nobugie”.

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