Il buio nella mente. Massacra l’amico “per vedere che effetto fa”

Cronaca
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Una foto tratta dal profilo Facebook di Luca Varani, lo studente universitario ucciso in un appartamento nel quartiere Collatino, alla periferia di Roma, 6 Marzo 2016.

L’omicidio di sabato sera a Roma

Nessuno, esattamente, potrà mai sapere cosa succede nella testa di un individuo quando decide di ammazzare un altro individuo “per vedere che effetto fa”. Sì, ci sono gli psichiatri, gli specialisti. Decine di film e romanzi – da Dostojevskj a Chabrol – si sono cimentati nell’impresa di far luce nel “buio nella mente” (Chabrol, appunto): ci si è andati vicino, vicinissimo ma alla fine resta sempre un tot di buio.

Cosa è successo per esempio nella testa di Manuel Foffo, 29 anni, studente di Legge, piccola borghesia romana, che ha massacrato un amico, Luca Varani, 23 anni? Chi lo sa? “Volevamo uccidere qualcuno solo per vedere che effetto fa. Eravamo usciti in macchina la sera prima – ha detto Foffo al pm Francesco Scavo – sperando di incontrare qualcuno. Poi abbiamo pensato a Varani che il mio amico (Marco Prato-ndr) conosceva”. Il ragazzo ha spiegato di essere “strafatto” e di avere seviziato e torturato la vittima che è stata finita con coltellate e martellate.

Vediamo cosa si prova, a ammazzare un uomo. Un amico. O anche uno sconosciuto, una studentessa che passa per caso, come Marta Russo. Ci si vendica, chissà di che. Si fa qualcosa di nuovo, una volta tanto, la vita è così uguale. E così, Foffo si è “strafatto”, ha detto di aver visto “i mostri”, ed è diventato lui, un mostro.

Un delitto senza motivo. Tanto gratuito quanto efferato. Non è il primo e non sarà l’ultimo. “Per vedere l’effetto che fa”. Un delitto di un ragazzo per mano di altri ragazzi (il complice, Marc Prato, ha poi tentato il suicidio in un alberghetto della Roma piccolo borghese e impiegatizia di piazza Bologna, non lontano dalla stazione Termini, ma lo hanno salvato), un delitto del sabato sera, in un’abitazione al decimo piano di un palazzone nel quartiere Collatino, zona sud di Roma.

Dopo il delitto, il rimorso dell’assassino, che ha raccontato tutto al padre. Ora ci sarà il castigo: i due rischiano l’ergastolo. Il tutto senza un perché. Il buio resta buio.

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