Il Brasile spegne WhatsApp. Zuckerberg: “Un giorno triste per il Paese”

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93 milioni di utenti brasiliani non potranno utilizzare l’app per 48 ore dopo la decisione del giudice di San Paulo

WhatsApp offlimits per 48 ore in Brasile. L’ordine di un tribunale di San Paulo alle compagnie telefoniche di bloccare per due giorni il popolare sistema di messaggistica istantaneo ha fatto infuriare i suoi 93 milioni di utenti, che hanno riversato la loro rabbia su Twitter con un fiume di proteste e messaggi.

L’insolita decisione è stata presa dal giudice Sandra Regina Nostre Marques del foro di San Paulo dopo che WhatsApp si era rifiutato di collaborare nell’ambito di un processo per traffico di droga. La corte aveva chiesto di avere accesso ai messaggi di un sospetto ma la compagnia ha deciso di non condividerli, come ha riferito il giornale Folha. Così – dopo aver ripetuto l’invito a luglio e ad agosto – il magistrato ha deciso di disporre la sospensione della popolarissima app, precisando che la misura è stata disposta nel rispetto della legislazione nazionale su internet.

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Il direttore esecutivo di WhatsApp, Jan Koum, si è detto “amareggiato dalla decisione miope di tagliare l’accesso a WhatsApp, uno strumento di comunicazione da cui dipendono molti brasiliani, e triste di vedere il Brasile isolato dal resto del mondo”. Anche Mark Zuckerberg (Facebook è proprietario di WA) ha espresso “sbalordimento” per il fatto che “i nostri sforzi di proteggere i dati privati delle persone abbiano provocato una decisione così estrema”. Questo, prosegue, “è un giorno triste per il Brasile, fino ad oggi un alleato nella creazione di una rete aperta”. 

Il servizio è in effetti diffusissimo nel Paese sudamericano dove lo usano il 93% degli internauti. I brasiliani sono dei veri appassionati dei social dove – secondo il sito TechCrunch – trascorrono quasi il doppio del tempo degli americani.

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