Il bilancio azzurro della prima settimana di Giochi

Olimpia
Gold medal Diana Bacosi of Italy celebrates with her teammate silver medal Chiara Cainero after the Skeet Women's final of the Rio 2016 Olympic Games Shooting events at the Olympic Shooting Centre in Rio de Janeiro, Brazil, 12 August 2016.   ANSA/ETTORE FERRARI

Dopo una settimana di gare L’Italia è ottava nel medagliere con 6 ori, 7 argenti e 5 bronzi

Le Olimpiadi di Rio sono entrate nella seconda e ultima settimana di competizioni, dunque è il momento di fare un primo bilancio sugli azzurri sulla settimana di Giochi andata in archivio. Lo diciamo sin da subito, il bilancio è più che positivo con l’Italia che è ottava nel medagliere con 6 ori, 7 argenti e 5 bronzi. 

Molto bene il tiro sia nella fossa olimpica sia nella carabina. Delle 18 medaglie conquistate finora il tiro ne ha portate 6 alla causa, tre ori e tre argenti. Campriani e Rossetti hanno regolato i loro avversari in finale, mentre pochi giorni fa abbiamo assistito alla splendida sfida azzurra tra Diana Bacosi (oro) e Chiara Cainero (argento). Buone anche le prestazioni di Pellielo che centra il suo terzo argento olimpico nel trap maschile e di Marco Innocenti anch’esso argento nel double trap maschile. Uniche note stonate della spedizione azzurra del tiro Petra Zublasing e Jessica Rossi su cui si puntava molto, ma che in finale non hanno confermato quanto fatto di buono nelle qualificazioni.

Ottimi anche i risultati del Judo dove seppur con pochi atleti (solo 6) e con una squadra molto giovane gli azzurri hanno conquistato un oro con Fabio Basile e un argento con Odette Giuffrida. Due medaglie che lasciano ben sperare per il futuro vista la giovane età dei due, entrambi ventunenni.

Delude, considerando le precedenti Olimpiadi, la scherma azzurra. Un oro con Daniele Garozzo nel fioretto individuale maschile e due argenti con Elisa Di Francisca nel fioretto femminile e Rossela Fiamingo nella spada femminile fino ad ora il bottino italiano, ma oggi la spada squadre maschile può rimpinguare il bottino della scherma.

Ottima la prestazione del canottaggio azzurro, che nonostante un periodo di rinnovamento riesce a conquistare due bronzi nel due senza e nel quattro senza maschile.

Il nuoto nonostante la delusione per la mancata medaglia di Federica Pellegrini, fa il suo dovere e con l’ultima gara in programma conquista un oro con Gregorio Paltrinieri e un bronzo per Gabriele Detti che si aggiunge al bronzo conquistato da Detti nei 400 stile libero. Un risultato positivo, al momento i valori sono questi, che fa sperare per il futuro. I problemi ci sono stati e molte finali sperate non si sono concretizzate, ma comunque in casa abbiamo due giovani campioni che possono regalare numerose soddisfazioni agli sportivi italiani.

Ottima poi la prestazione di Tania Cagnotto e Francesca Dallapè che dopo le tante delusioni olimpiche riescono a centrare l’argento nei tuffi sincronizzati nel trampolino dai 3 metri.

C’è poi il bronzo di Elisa Longo Borghini che centra il bronzo nella prova su strada femminile e risolleva il morale del ciclismo italiano, che dopo la caduta di Vincenzo Nibali sembrava destinato a tornar a mani vuote dal Brasile.

Il bottino finora è ottimo dunque considerando le previsioni della vigilia che davano agli azzurri massimo 23 medaglie, siamo già a 18, con solo 4 ori, ad una settimana dal termine sono già 6. Uno sport azzurro vivo, che può eguagliare il bottino londinese quando l’Italia tornò a casa con 28 medaglie olimpiche.

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