Il 730 precompilato è online. Ecco tutto quello che c’è da sapere

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In contemporanea arriva anche la possibilità per le imprese di chiedere un aiuto al fisco. L’iniziativa si chiama ”cooperative compliance”

Parte la stagione delle dichiarazioni. Da oggi è messa a disposizione di circa 30 milioni di contribuenti la dichiarazione precompilata. Bisognerà accedere con le vecchie password oppure anche con il nuovo Spid (il pin unico della P.A) ai propri dati e si avrà una dichiarazione già compilata. I contribuenti che accetteranno i dati inseriti dal fisco non riceveranno più controlli e potranno inviarla a partire da maggio.

Da quest’anno scattano alcune novità. Prima di tutto l’ampliamento dei dati presenti, che ora includono le spese sanitarie (grazie anche al “sistema tessera sanitaria”), le spese universitarie, quelle funebri e le quote di spesa relative agli interventi edilizi per i quali si può fruire delle detrazioni fiscali del 50% (ristrutturazione edilizia) o del 65% (interventi di riqualificazione energetica).

Mancheranno però le spese per i medicinali da banco che le farmacie non sono riuscite a comunicare. Altre novita: sarà possibile fare una dichiarazione congiunta e oltre al 730 precompilato (destinato a chi ha redditi da lavoro dipendente o da pensione) ci sarà anche Unico Precompilato per le altre tipologie di contribuente.

 

Tutti i passi da seguire
La data prevista per l’invio del modello 730 precompilato è il giorno 7 luglio, mentre per chi si rivolge ai Caf o professionisti abilitati la scadenza è per il 25 ottobre. Professionisti e Caf possono intervenire anche in caso di errori che comportano un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. Il contribuente non è comunque obbligato a utilizzare la dichiarazione dei redditi precompilata. Può, infatti, presentarla con le modalità ordinarie.

i passi da seguire

Chi non deve presentare nulla?
Ci sono alcune tipologie di contribuenti che non dovranno consegnare alcun documento all’Agenzia delle entrate:

– I contribuenti che hanno prodotto nel 2015 redditi di lavoro dipendente o pensione, corrisposti da un unico datore di lavoro che ha effettuato i conguagli
– I contribuenti che hanno contratti di lavoro come i Co.co.co o a progetto, che svolgono lavori socialmente utili (per redditi fino ad € 8.000 e pensione fino a 7.500)
– I lavoratori autonomi occasionali e liberi professionisti se i redditi percepiti non superano i  € 4.800.

Il sito di supporto (https://infoprecompilata.agenziaentrate.gov.it/portale/)
Il sito di assistenza alla nuova dichiarazione offre tutte le informazioni su come visualizzare, modificare e trasmettere la dichiarazione. Indica i passi da seguire, le scadenze da rispettare e c’è anche una sezione di domande frequenti, le Faq (Frequently Aked Questions).

La novità per le imprese
In contemporanea con l’avvio della nuova stagione della ”dichiarazione precompilata”, arriva inoltre la possibilità per le imprese di chiedere un aiuto al fisco. L’iniziativa si chiama ”cooperative compliance” e attua uno dei capitoli della riforma fiscale. Di fatto rappresenta per le grandi imprese – anche se pian piano si punta ad estenderla anche alle medie e poi alle piccole – quello che il 730 precompilato ha rappresentato per i lavoratori dipendenti: invece di puntare ad accertare comportamenti illeciti ex post, l’Agenzia delle Entrate affianca le grandi imprese che lo richiedono, guidandole per mano fra gli adempimenti fiscali e dando loro certezza fiscale.

Alle imprese viene chiesta maggiore trasparenza fiscale, in cambio è previsto affiancamento da parte degli esperti dell’Agenzia e una certezza sugli importi e sulle procedure da seguire. In pratica si risparmia sui costi e si azzera il rischio di accertamenti e liti successive. L’ “adempimento cooperativo” è comunque volontario ed è adatto solo per le imprese che hanno già un ufficio strutturato per affrontare i rischi fiscali

 

 

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