Il 2015 un anno social: che cosa è stato di tendenza su Facebook?

Social network
anno 2015

Il più famoso social network ha stilato una lista degli argomenti più menzionati nei post tra gennaio e dicembre 2015, scopri quali sono.

Che cosa ha colpito di più quest’anno gli utenti dei social? Che cosa è stato di tendenza? Che cosa è stato condiviso e di cosa si è parlato? Ce lo dice Facebook!

Il più famoso social network ha infatti stilato una lista sui fatti più seguiti dell’anno, misurando la frequenza con la quale un argomento è stato menzionato nei post tra gennaio e dicembre 2015.

Elezioni presidenziali americane

Anche se la strada è ancora lunga, su Facebook gli annunci delle campagne elettorali, i dibattiti e i candidati hanno riempito le timeline degli utenti, nonché le testate giornalistiche di tutto il mondo.

Le persone si sono rivolte a Facebook per scoprire notizie e informazioni, per discutere dei problemi e interagire con i politici in corsa per la presidenza.

Attacchi terroristici a Parigi

Nella notte del 13 novembre la città di Parigi ha subito una serie di attacchi coordinati da parte di terroristi che hanno sconvolto la nazione e il mondo intero. Si tratta del più terribile attacco avvenuto in Francia dalla Seconda guerra mondiale.

Chi si trovava a Parigi ha usato Facebook per comunicare agli amici di essere al sicuro e milioni di persone in tutto il mondo hanno pubblicato post o cambiato la propria immagine del profilo per sostenere la Francia.

Guerra civile in Siria e emergenza rifugiati

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati stima che i siriani fuggiti dalla guerra siano oltre 4,1 milioni. La maggior parte è emigrata nei paesi vicini e più di 500,000 di loro hanno richiesto asilo in Europa.

Le persone su Facebook hanno usato gruppi, eventi e Pagine per organizzare campagne di raccolta fondi e offrire sostegno ai rifugiati nelle loro comuni.

Terremoto in Nepal

Il 25 aprile 2015 un terremoto di magnitudo 7.8 ha scosso il Nepal, causando oltre 8800 vittime e lasciando milioni di persone senza tetto.

Più di 770000 persone su Facebook hanno donato oltre 15,5 milioni di dollari per le attività di soccorso in loco.

Crisi economica in Grecia

Alexis Tsipra è stato eletto Primo ministro greco con un programma contro l’austerità imposto dall’Europa.

A giugno il dibattito, sia sui giornali che sui social network, si è concentrato sulla permanenza della Grecia nell’eurozona o sulla sua possibile uscita.  A luglio la Grecia ha accettato un nuovo piano di salvataggio per evitare la bancarotta.

Referendum in Irlanda sui matrimoni gay

A maggio l’Irlanda è diventata il primo paese a legalizzare il matrimonio gay tramite referendum popolare. Anche altri paesi hanno introdotto modifiche a livello locale per introdurre nuovi diritti e consentire matrimoni fra omosessuali come Messico e Giappone.

A giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha deliberato che tutti gli stati devono consentire i matrimoni omosessuali.

Su Facebook oltre 26 milioni di persone hanno modificato la loro immagine del profilo usando come filtro un arcobaleno per mostrare il loro sostegno a omosessuali, bisessuali e transessuali.

Lotta contro l’Isis

La lotta contro l’ISIS è continuata nel 2015 e le persone su Facebook si sono rivolte ad amici e organi di informazioni per capire cosa stava succedendo
Attentato a Charlie Hebdo

Il 7 gennaio 2015 due uomini armati si sono introdotti nella redazione del giornale satirico Charlie Hebdo uccidendo 12 persone e ferendone altre 11.

In tutto il mondo le persone hanno usato la frase “Je suis Charlie” (“Sono Charlie”) per mostrare solidarietà alle vittime e sostenere la libertà di parola.

Scontri di Baltimora

La morte del venticinquenne Freddie Gray a seguito delle lesioni che aveva riportato dopo l’arresto ad aprile da parte delle forze di polizia, ha generato due settimane di manifestazioni a Baltimora. L’episodio è diventato un punto focale per il movimento Black Lives Matter, che si batte contro la violenza nei confronti degli afroamericani.

Sparatoria a Charlestone

Il 17 giugno 2015 un uomo armato ha ucciso nove persone nella chiesa episcopale metodista africana Emanuel a Charlestone, in Carolina del Sud, presumibilmente motivato da idee suprematiste bianche. Quando sono state trovate foto del sospetto in posa con la bandiera degli Stati Confederati, si è accesso il dibattito sull’esposizione della bandiera nel Campidoglio della Carolina del Sud e in altri edifici in tutti gli Stati Uniti.

 

Guardaqui il video diario dell’anno 2015, creato da Facebook

http://it.yearinreview.fb.com/2015/story-of-the-year/

 

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