Il 2015 anno orribile per i migranti: tutti i numeri della tragedia

Immigrazione
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Oltre 700 migranti sono stati soccorsi in diverse operazioni nel Canale di Sicilia dalla neve Bourbon Argos di Medici senza Frontiere. A bordo ci sono inoltre circa 30 bambini e 150 donne, molte delle quali incinte. La maggior parte dei profughi sono famiglie di origine siriana con diversi bambini.
ANSA/FRANCESCO ZIZOLA-MEDICI SENZA FRONTIERE

Si calcolano 5.350 morti in tutto il mondo, di cui 3.771 solo nel Mediterraneo. La rotta più pericolosa è quella tra Libia e Italia

Il 2015 è stato l’anno più tragico per i migranti. È questo l’esito cui giunge l’Organizzazione mondiale per le migrazioni (Oim). Sono stati infatti 3.771 i morti e dispersi nel Mediterraneo nell’ultimo anno, una media di oltre 10 vite perse al giorno, quasi 500 in più rispetto al 2014, quando furono 3.279. Nel mondo, i migranti morti sono stati 5.350.

Secondo l’Oim, gli arrivi via mare sono stati nel 2015 996.645, mentre il bilancio stilato dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) è appena più alto e raggiunge quota 1.000.573 sbarchi sulle coste europee.

Il mese più tragico del 2015 è stato aprile, con 1.244 morti, di cui circa 800 in un solo tragico naufragio al largo delle coste libiche, nel quale si contarono solo 28 superstiti. Quella tra la Libia e l’Italia è considerata la rotta più rischiosa per i migranti, visto che nel 2015 ci sono stati 2.892 morti a fronte di 152.864 arrivi. Più sicura, invece, appare la rotta verso la Grecia (805 morti, 839.561 arrivi), mentre poco battuto è il percorso che porta verso Spagna e Francia (74 morti, 3.845 arrivi). In Italia sbarcano soprattutto eritrei (37.882), nigeriani (20.171), somali (11.242), sudanesi (8.766) e siriani (7.387). In Grecia siriani (455.363), afghani (186.500), iracheni (63.421), pakistani (23.318) e iraniani (19.612).

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