I volti delle mazzette lumbard: l’architetto, le gare, i volontari

Lombardia
L'ex vicepresidente della Regione Lombardia ed ex assessore alla Sanità, Mario Mantovani, in una immagine del 12 settembre 2014. 
ANSA/UFFICIO STAMPA REGIONE LOMBARDIA
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Primi interrogatori, la difesa degli arrestati: “Attività istituzionale, no passaggio di denaro”. Ma il professionista ha lavorato gratis in dodici abitazioni di Mantovani in cambio di otto appalti

Si difendono tutti e tre. Convinti della propria innocenza. Indistintamente vittime di «un abbaglio», di «un errore», o di «un attacco politico». E poi, in fondo, la prova è nelle carte dell’inchiesta: «Macchè corruzione e concussione – hanno detto ai rispettivi avvocati qui non è passato neppure un euro di tangente». Giornata di interrogatori nel carcere di San Vittore dove da tempo non transitavano indagati eccellenti. Mario Mantovani, dal 1994 l’uomo di Berlusconi in Lombardia, ex senatore, ex sottosegretario, tre volte sindaco e ora vicepresidente della Regione Lombardia con delega (fino a settembre) alla Sanità, certamente lo è. Il gip Stefania Pesce è entrata in carcere ieri mattina per gli interrogatori di garanzia. Accompagnata però dal pm Polizzi, segno che la pubblica accusa vuol fare presto a verificare le posizioni degli imputati. Anche se, a giudicare dal materiale sequestrato dalla Guardia di finanza in cinque diverse città, l’inchiesta potrebbe acquisire nuovi filoni molto interessanti. Il primo ad essere stato interrogato è stato l’ingegnere Angelo Bianchi, il responsabile degli appalti presso il Provveditorato alle opere pubbliche della Lombardia e della Liguria. Difeso dall’avvocato Gaetano Pecorella, ha spiegato perchè Mantovani, nel 2013, si è dato tanto da fare per non farlo trasferire: «Senza di me temeva una stasi nei lavori». Un intervento «istituzionale», a fin di bene e non per condizionare le assegnazioni dei lavori come invece sostiene l’accusa. Poi è toccato al giovane segretario particolare Giacomo Di Capua, il custode dei segreti del sistema Mantovani, certamente di potere, vedremo poi anche se d’affari. Il vicepresidente del Pirellone è stato sentito per ultimo.

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