I risultati delle primarie in New Hampshire: vincono Bernie Sanders e Donald Trump

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Republican presidential candidate, businessman Donald Trump greets supporters as he takes the stage during a primary night rally, Tuesday, Feb. 9, 2016, in Manchester, N.H. (ANSA/AP Photo/David Goldman)

Tutti i risultati del secondo appuntamento con le primarie Usa 2016

Marted 9 febbraio si sono svolte le primarie americane nello stato del New Hampshire, il secondo appuntamento elettorale per i candidati che aspirano alla nomination per la Casa Bianca. Dopo i caucus dell’Iowa, dove hanno vinto Ted Cruz per i repubblicani, e Hillary Clinton – ma solo di un soffio – per i democratici, le primarie nel Granite State hanno confermato le aspettative consegnando la vittoria a Donald Trump e a Bernie Sanders.

I risultati rispecchiano quanto pronosticato dai sondaggi nei giorni scorsi. Tuttavia ci sono un paio di cose da sottolineare. La prima è la grande vittoria di Sanders. Certo, il suo vantaggio era noto da tempo ma il margine  di vantaggio accumulato in questo secondo campo di battaglia è stato al di fuori di ogni previsione. Se è vero che il New Hampshire è un piccolo stato e la sua popolazione non è rappresentativa del resto degli Stati Uniti, di certo il risultato di oggi potrà dare uno slancio decisivo alla candidatura del senatore. In fondo il suo obiettivo era proprio questo: fare un buon lavoro nei primi due stati per poter conquistare la popolarità necessaria per i media e per i sostenitori che dovranno aiutarlo, soprattutto sotto il profilo economico. La Clinton, invece, vede davanti a sé dieci giorni complicati, visto che quello che all’inizio sembrava un percorso in discesa, ora si è trasformato in una ripida salita.

Anche in campo repubblicano non ci sono state sorprese per quanto riguarda il vertice. La vittoria di Trump era nell’aria da tempo. Quello che invece ha lasciato più sorpresi è stato il risultato degli altri contendenti. Rubio ha fatto peggio di quanto ci si potesse aspettare e Cruz non ha saputo approfittarne. Inoltre si pensava che il New Hampshire potesse aiutare a sfoltire la lunga lista dei repubblicani in corsa, invece, per ora, nessuno sembra deciso a mollare. Nemmeno il traballante Jeb Bush, che ha conteso il terzo posto a Cruz fino all’ultimo voto.

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Ore 6.00

Con oltre l’80% dei seggi scrutinati Bernie Sanders si avvicina incredibilmente a quota 60 (59,7%), mentre Hillary Clinton si ferma al 38,7%. Tra i repubblicani Donald Trump ottiene il 35%, seguito da John Kasich con il 16% e poi Ted Cruz e Jeb Bush, praticamente a pari merito. Il primo raggiunge l’11,4%, mentre il secondo si ferma poco sotto, con l’11,1% dei voti.

Ore 4.30

Ted Cruz cerca di fare buon viso a cattivo gioco. Il risultato ottenuto oggi è infatti quello previsto dai sondaggi, ma  è evidente che il candidato uscito vincitore in Iowa non è riuscito a sfruttare il deludente risultato di Rubio.

Rubio ha ammesso i suoi errori e il risultato al di sotto delle aspettative. Nel suo discorso di rito dopo i primi risultati il senatore della Florida ha incassato la sconfitta e le critiche che in questi giorni gli sono state scagliate contro dopo la pessima performance fornita durante il dibattito televisivo tra i candidati repubblicani.

Ore 4.10

Per Trump è la sera della rivincita, dopo la sconfitta – inaspettata – subita in Iowa. Nel suo discorso concentra l’energia tipica del suo eloquio e non manca di spingere sui temi a lui più cari: immigrazione e lotta al terrorismo.

Ore 3.50

Mentre i due candidati democratici hanno concluso i rispettivi interventi davanti alle telecamere, lo spoglio ha raggiunto la metà dei seggi. Il distacco tra i due supera il 20%, mentre in campo repubblicano si rafforza il secondo posto di Kasich. Incerto, invece, il destino di Ted Cruz e Jeb Bush che si stanno contendendo il terzo posto per una manciata di voti.

Ore 3.30

“Vinceremo in tutto il Paese, dal Maine alla California”: è questa la promessa che Bernie Sanders fa ai suoi sostenitori in New Hampshire.  “Vinceremo perchè il governo di questo Paese appartenga a tutta la gente, e non solo a un gruppo di persone”, ha detto il senatore, sottolineando come “il popolo vuole il vero cambiamento”.

Ore 3.16

Nel suo discorso dopo l’ammissione della sconfitta, la candidata democratica mette in chiaro che i dieci giorni che la dividono dalla prossimo appuntamento elettorale non saranno facili. “Stiamo andando a combattere per ogni voto in ogni stato – dice alla folla di sostenitori – Ci accingiamo a combattere per le soluzioni che possano fare la reale differenza nella vita delle persone”

Nel suo intervento parla della “rabbia” delle persone e delle “reali” soluzioni per la vita di tutti. Quasi a marcare una distanza con il suo avversario, che spesso è stato accusato dalla Clinton di non voler offrire risposte concrete al suo elettorato ma puntare sulle emozioni e la rabbia, appunto.

Ore 3.05

Hillary Clinton ammette ufficialmente la sconfitta e si congratula con l’avversario. Si dovrà giocare la rivincita tra dieci giorni nei caucus del Nevada.

Ore 2.40

Con circa il 15% dei voti scrutinati il senatore del Vermont, Bernie Sanders, sembra assicurarsi la vittoria con un largo vantaggio. Per lui il 56% dei voti. Per Arianna Huffington è il segno che la guerra contro Wall Street ha dato i suoi frutti. Anche in campo repubblicano la vittoria di Donald Trump è netta con il 34% delle preferenze. Il doppio dei voti conquistati dal secondo in classifica, John Kasich. 

Ore 2.20

Le prime proiezioni confermano le aspettative: Donald Trump e Bernie Sanders dovrebbero portare a casa il bottino.

Ore 2.00

Questo pomeriggio, durante l’apertura dei seggi, è accaduto anche che un membro dello staff di Marco Rubio se la prendesse con un robot. Il video è iniziato a circolare da poche ore e mostra un manifestante in maschera che sfotte la deludente performance di Rubio durante l’ultimo dibattito televisivo tra i repubblicani. Con un completo perfetto per carnevale e un cartello con su scritto #RobotRubio, il manifestante ha cercato di disturbare il gruppo a sostegno del senatore. Tanto è bastato per buttarla in rissa.

 

Ore 1.30

Manca poco più di mezzora prima della chiusura di diversi seggi in New Hampshire e si registrano ancora lunghe code e traffico lungo le strade.

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