I Ramones: 40 anni fa l’invenzione del punk rock

Musica
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Esce il 23 aprile 1976 “Ramones” l’album della band Newyorkese che apre la strada alle sonorità del punk

Come si suol dire con una formula che risale addirittura a metà del ‘700 “corsi e ricordi storici”.
La ciclicità degli eventi incarna anche nel rock’n’roll una continua spinta propulsiva e rinnovatrice; e così, poco meno di 20 anni dopo l’avvento del rock’n’roll, ecco che da New York prima, e poi dall’Inghilterra, si fanno largo i germi di una nuova rivoluzione.
Una rivoluzione sonora, che rompe con tutto quello che c’era prima: la rivoluzione del punk.

Siamo a metà anni settanta e a New York è nato il CBGB’s, locale che diventerà presto la culla di una nuova scena tutta incentrata sul rifiuto di una certa sofisticazione del rock. Sono gli anni del progressive, che veicola una forma canzone complessa e piena di cambi: spesso percepita come un’esercizio formale fine a sé stesso dalle nuove generazioni di musicisti.

È in questo clima che si formano le band che daranno vita ai nuovi codici sonori, prima punk, poi new wave, che informano lo sviluppo del rock negli ultimi decenni del ‘900: i Television, Patti Smith, i Talkin’Heads; e tra di loro i Ramones: la band che la storiografia rock associa alla nascita stessa del punk.

Schermata 04-2457502 alle 15.35.28Sono passati esattamente 40 anni dal 23 Aprile 1976. I Ramones apriranno la strada a un nuovo modo di intendere il rock’n’roll: via le strutture arzigogolate e la spasmodica ricerca della tecnica; nella semplificazione e nella ricerca di una forma asciutta, diretta e viscerale c’è tutto lo spirito del primo album punk di sempre.
Le canzoni del primo lavoro della band sono brevi e taglienti: contengono i germi di tantissimi generi musicali, dal power pop alla new wave. Offrono il fianco alle critiche dei giornalisti, che all’epoca li reputano rozzi, ma in realtà rappresentano linfa vitale per l’innovazione del rock.

Privi di quello spirito nichilista e distruttivo che diventerà tipico del genere (la formula con la quale solo un anno più tardi i Sex Pistols scuoteranno il mondo) i Ramones coniugano al suono ruvido e basilare un’estetica che porta alle estreme conseguenze lo street style cittadino: le loro giacche di pelle nere e i jeans sdruciti sono un marchio di fabbrica quasi quanto il timbro baritonale del loro cantante Joey Ramone. Le liriche sono imbevute di puro e sanissimo “scazzo metropolitano” e alla durata che sfiora spesso i 5 minuti della canzone progressive, oppongono brevi composizioni esplosive: i classici 2 minuti di elettricità e melodia che durante i live assumono la forma di un unico, mastodontico, flusso ininterrotto di power chords e ritornelli corali, rigorosamente suonati premendo l’acceleratore.

Questa è il loro primo singolo, nonché il celeberrimo brano d’apertura del loro album d’esordio, Blitzkrieg Bop.

 

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