I Radicali scelgono Sala: si va verso l’apparentamento

Amministrative
Marco Cappato in una foto d'archivio. 
ANSA/ MASSIMO PERCOSSI

A breve un incontro tra il candidato del centrosinistra e Cappato: “Lo abbiamo scelto per dire no all’alleanza populista Lega-M5S e perché è sensibile ai nostri temi per la città”

“Abbiamo deciso di chiedere al candidato sindaco Beppe Sala di controfirmare il collegamento formale della nostra lista alla sua candidatura”. Così Marco Cappato ha annunciato la decisione dei Radicali di sostenere il candidato del centrosinistra a Milano al ballottaggio del 19 giugno. Una scelta – spiega l’esponente radicale – giunta dopo aver “valutato sia il contesto politico nazionale sia le questioni relative alla città di Milano”. In particolare, “abbiamo visto una esplicita alleanza tra Movimento Cinquestelle e Lega che rischierebbe di dare slancio a forze nazionaliste e anti europee che per noi non è accettabile. Per quanto riguarda le proposte per Milano, abbiamo preso atto di dichiarazioni di Sala convergenti sui temi dei nostri referendum, oltre che una attitudine anti demagogica sui temi ambientali, dell’immigrazione e dei diritti in generale”.

Cappato al primo turno si era candidato in prima persona a sindaco, ottenendo 10.104 voti, pari all’1,88%. Numeri che non consentiranno comunque ai Radicali di approdare in consiglio comunale, anche in caso di apparentamento e vittoria di Sala.

Quella del collegamento formale al candidato era però una delle condizioni poste dai Radicali a Sala e Parisi per raggiungere un’intesa. “Incontrerò Cappato in queste ore e vediamo di trovare la formula, però la questione non è ovviamente ancora del tutto definita – ha fatto sapere Sala – io sono molto positivo sull’idea di avere i Radicali con noi perché sono una coscienza critica, perché sulla trasparenza hanno fatto le loro battaglie, in alcune casi anche richiamandomi su alcune cose, ma non importa”.

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