I primi 100 giorni di Trump: nessun muro e via il TTP

Usa
President-elect Donald Trump waves to the media from the steps at the clubhouse of Trump National Golf Club November 20, 2016 in Bedminster, New Jersey. / AFP PHOTO / DON EMMERT

Tutti i punti principali del programma di Governo di Donald Trump svelati in un video

Il presidente eletto, Donald Trump, ha svelato il suo piano per i primi cento giorni alla Casa Bianca.

In un video messaggio di due minuti e mezzo, diffuso nella serata di ieri, ha posto l’accento su commercio e immigrazione, senza menzionare il muro al confine con il Messico, leitmotiv della sua campagna elettorale. Bocca cucita anche sull’Obamacare, la riforma sanitaria voluta dal presidente Barack Obama che Trump aveva promesso di cancellare.

“La mia agenda sarà fondata su un semplice principio di base – ha proclamato – mettere l’America al primo posto. Sia che si tratti di produrre acciaio, costruire auto o curare malattie, voglio che la prossima generazione di produzione e innovazione avvenga proprio qui, nella nostra grande patria: l’America che crea ricchezza e lavoro per i lavoratori americani”, ha rimarcato il futuro presidente. “Nell’ambito di questo piano – ha aggiunto – ho chiesto al mio team di transizione di mettere a punto una lista di azioni esecutive da intraprende il primo giorno per riformare le nostre leggi e riprenderci i nostri posti di lavoro”.

 

Ecco i punti principali:

Via TPP  – “Emetterò una notifica sull’intento di ritirarci dalla Trans-Pacific Partnership (Tpp), un potenziale disastro per il nostro Paese”, ha affermato Trump, mettendo in cima all’agenda, in ordine temporale, l’annullamento dell’accordo commerciale con il Paesi del Pacifico (esclusa la Cina) che sarà sostituto da “intese commerciali bilaterali equilibrate”. Poche ore prima, parlando con i giornalisti a Buenos Aires, in Argentina, il premier giapponese Shinzo Abe – il primo leader straniero ad aver incontrato il presidente eletto Trump – aveva definito “privo di senso” il Tpp senza la partecipazione Usa.

Immigrazione –  Trump si è limitato a promettere di voler “indagare su tutti gli abusi nei programmi per i visti che penalizzano i lavoratori americani”, senza il minimo accenno al “muro” e alle deportazioni di massa.

Deregulation –  “Cancellerò le restrizioni killer per il lavoro sulla produzione di energia americana, compresa l’energia dallo shale (non convenzionale) e il carbone pulito, creando diversi milioni di posti di lavoro ben pagati”, ha assicurato Trump che proprio ieri ha ricevuto nel suo grattacielo di Manhattan l’ex governatore del Texas, Rick Perry, considerato un papabile ministro dell’Energia.

Sicurezza –  “Chiederò al dipartimento della Difesa e al capo degli Stati maggiori riuniti di sviluppare un piano complessivo per proteggere le infrastrutture vitali degli attacchi informatici e da ogni forma di attacco”, ha assicurato Trump.

Semplificazione – “Formulerò una regola – ha aggiunto – in base alla quale per ogni nuova norma, due vecchie leggi dovranno essere eliminate”.

Etica – “Imporremo un bando di cinque anni sulla possibilità per i funzionari di alto livello di diventare lobbisti quando lasciano l’amministrazione e un bando a vita sulla possibilità che diventino lobbisti per conto di governi stranieri”, ha annunciato Trump nell’ambito della sua “riforma dell’etica”.

Poi su Twitter loda il suo amico e leader dell’Ukip britannico, Nigel Farage. Secondo Trump potrebbe “fare un grande lavoro” in qualità di Ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti e molte persone vorrebbero vedere il britannico in questo ruolo.

 

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