I migliori dischi italiani del 2015. Parte terza: Mainstream

Musica
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Terza e ultima parte del nostro speciale sulla musica italiana del 2015. Questa volta analizziamo i dischi mainstream

Dopo i migliori dischi underground e quelli indie, concludiamo questo speciale sulla musica italiana del 2015 prendendo in considerazione le uscite mainstream. Artisti che incidono per etichette major o grosse case discografiche indipendenti (per esempio la Sugar) e che riescono a captare una fascia di pubblico numericamente molto consistente.

Senza alcuna pretesa di esaustività abbiamo selezionato alcune uscite, rigorosamente album di inediti, che per risonanza e vendite ci sembrano essere rilevanti all’interno del panorama di riferimento.

Il pop FM, i cantanti usciti dai talent e l’hip hop sono le categorie che vanno per la maggiore all’interno del mainstream italiano

 

Ex Factor

Uscito con ben due album di inediti nel 2015, Parole in Circolo a Gennaio e le Cose che non ho a Dicembre, Marco Mengoni colleziona dischi di platino come fossero figurine. Artefice di un pop ad alta rotazione radiofonica, il cantante di Ronciglione si conferma uno degli interpreti di maggior successo fra quelli venuti fuori da un talent.

 

Si attesta invece alle 25 mila copie vendute l’esordio di Lorenzo Fragola, 1995: arrivato primo ad XFactor nel 2014 il cantautore catanese capitalizza la vittoria guadagnando il suo primo disco d’oro.

 

I dischi degli Amici di Maria

Emma Marrone, uscita a fine novembre con Adesso, è il primo dei 5 nomi citati in questo articolo proveniente dalla fucina della conduttrice televisiva Maria De Filippi; Emma ha vinto il talent nel 2010 e da allora è alla ribalta di cronache discografiche e non solo.

 

Vincitore del premio RTL 102.5 nella quattordicesima edizione di Amici di Maria De Filippi, nella quale si classifica al secondo posto tra i cantanti, Briga cavalca l’onda di questa esperienza dando alle stampe a Maggio il disco Never Again, che già dopo poco più di un mese viene certificato disco di platino con oltre 50.000 copie vendute.

 

Oltre ad Annalisa e Moreno, entrambi disco di platino con i loro album Splende e Oggi ti parlo così, sempre sul versante talent c’è da registrare l’exploit dei The Kolors, trio pop rock napoletano vincitore della passata edizione di Amici. Dopo i Dear Jack, anche loro disco di platino nel 2015 con Domani è un altro film (seconda parte), l’apertura verso un pop maggiormente sintonizzato sulle nuove generazioni si rivela di novo una mossa vincente per Maria De Filippi. La magistrale abilità zen della conduttrice nel lasciar emergere i fenomeni discografici, in modo che sorgano praticamente già sintonizzati con un vasto audience di riferimento, meriterebbe di essere indagata scientificamente.

Lavoro del trio capitanato da Stash, frontman con una pettinatura da cartoon anni ottanta, e influenzato tanto da Michael Jackson quanto dalla band dei Phoenix, Out, secondo disco dei The Kolors, è il fenomeno discografico di quest’anno: vende più di 150 mila copie e ottiene il triplo platino.

 

 

 

FM pop e nomi storici

A febbraio esce Jovanotti 2015 CC., doppio album che vende più di duecentomila copie e conferma Lorenzo Jovanotti come uno dei più popolari musicisti italiani; ormai entrato a far parte della cultura nazionalpoplare, l’impronta del cantante è diventata negli anni così riconoscibile che spesso si sente parlare di Jovanottismo. Detrattori ed estimatori a parte, il vitalismo di Lorenzo Cherubini e la sua parabola di estremo successo costituiscono una delle più ottimistiche narrazioni del nostro paese, sintetizzabile in quel semplice motto “penso positivo perché son vivo” che aleggia da queste parti ormai da vent’anni. Anche le hit di quest’ultimo album sono degli inni alla vita sotto forma di pop radiofonico.

 

Questo 2015 segna anche il ritorno di Luca Carboni, il cui nome, accostato a quello di Jovanotti, rimanda subito al 1992 e al loro tour insieme. Pop up, disco di inediti, vede il cantautore bolognese mettere a frutto la collaborazione con altri autori di canzoni, come in questa Luca lo stesso, scritta insieme a Dario Faini e Tommaso Paradiso dei Thegiornalisti.

 

Rimanendo nel territorio dei veterani della musica italiana ci sono da segnalare una lunga serie di uscite: il ritorno dei Negrita, con 9, nono album per la band toscana nonché disco d’oro; Maximilian di Max Gazzè, trainato dal singolo di gran successo La vita com’è; De Gregori canta Bob Dylan – Amore e Furto: come suggerisce il titolo, operazione di rilettura di alcuni classici di Bob Dylan da parte del cantautore romano; Max Pezzali con Astronave Max (ad oggi disco d’oro): Eros Ramazzotti e Laura Pausini, rispettivamente con gli album Perfetto e Simili, entrambi dischi di platino. Campione di vendite è però J-Ax, che con il suo disco uscito a fine Gennaio, Il bello d’esser brutti, supera le 150 mila copie per un triplo platino.

Malika Ayane e Negramaro sono invece le due uscite pesanti della Sugar di Caterina Caselli: la Ayane disco d’oro con il suo Naif, mentre la band salentina disco di platino con La Rivoluzione sta arrivando. Chiudono questa rapida carrellata i Modà: anche per la band di Kekko Silvestre un disco di platino con l’ultimo album, Passione maledetta.

 

 

Hip Hop

Gue Pequeno arriva al suo terzo album solista con un bagaglio di successo commerciale e attestati di stima, anche da parte della critica, non indifferenti. A confermare lo stato di salute di un certo hip hop italiano che vende molti dischi e proietta i suoi interpreti al successo nazionale, il rapper milanese, membro dei Club Dogo, esce con l’album Vero che superando le 25 mila copie diventa disco d’oro.

 

Fabri Fibra torna con un album, Squallor, che rappresenta l’ottavo lavoro in studio del rapper di Senigallia e che ha venduto, ad oggi, più di 25 mila copie (disco d’oro). Ad anticipare questo lavoro due singoli, Come Vasco e questa Il Rap nel mio Paese nella quale se la prende con il pop italiano, con Fedez e con certo hip hop che tiene il piede in due scarpe (“un po’ qua un po’ là”). Sull’onda forse del dissing con il rapper Vacca, che nel 2013 ha tenuto banco sul web in un gioco incrociato di botta e risposta, anche in questo disco Fibra non lesina feroci critiche a chi non gli va a genio.

 

Probabilmente il disco hip hop più ambizioso di quest’anno (tra quelli di grande successo) Status di Marracash (anche questo disco d’oro) arriva a 4 anni dal suo precedente King del rap e vanta una serie di collaborazioni impressionanti: da Fabri Fibra a Coez, da Gue Pequeno a Neffa ed anche Tiziano Ferro.

“Qualcuno dice tre anni sono un ritardo. Eppure riesco ad anticiparvi ogni album”, con questa consapevolezza Marracash costruisce un disco di ben 20 canzoni, dando l’idea di sapere molto bene dove voler andare a parare: una specie di enciclopedia di un certo tipo di rap italiano degli ultimi anni.

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