I deliri di Orbán, l’inerzia di Schulz. L’Europa è a pezzi

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epa04910131 President of the European Parliament, Martin Schulz (R) welcomes Hungarian Prime Minister Viktor Orban (L) prior to a meeting at European Parliament in Brussels, Belgium, 03 September 2015. Orban is in Brussels for meetings with top-level EU politicians for discussions on the migrant and refugees crisis.  EPA/OLIVIER HOSLET

Il premier ungherese: “Leader Ue incapaci”. Schulz: “Basta egoismi”

E’ andata in scena oggi a Bruxelles la triste rappresentazione di un’Europa a pezzi. La conferenza stampa congiunta del premier ungherese Viktor Orbán e del presidente del Parlamento europeo Martin Shulz ha dimostrato come ormai la spaccatura tra l’inerzia delle istituzioni continentali e la pericolosità di alcuni governi dei paesi membri sembri ormai insanabile.

“I leader europei hanno dimostrato chiaramente di non essere in grado, di non avere la capacità di gestire la situazione”, attacca Orban. “Tocca ai singoli Paesi controllare le frontiere esterne, questo sta facendo l’Ungheria. Nessuno può lasciare il nostro Paese senza essere registrato, questo è quello che chiede Schengen”. Peccato che a Budapest i profughi sono accampati da giorni nei pressi della stazione, senza assistenza e senza nessuna prospettiva di essere registrati.

Il delirante Orbán continua: “Il problema non è europeo, è tedesco. Diciamolo tra noi (in mondovisione, ndr) tutti vogliono andare in Germania, nessuno vuole restare in Ungheria, Slovacchia o Estonia”. E ancora: “Voglio dire a chi si mette in viaggio di non venire da noi, è pericoloso. La Turchia è già un Paese sicuro”.

Schulz, dopo essere stato preso a male parole durante tutta la conferenza stampa, chiude laconico: “Quello che abbiamo visto finora è solo egoismo, invece di buon senso. Se non troveremo una base comune tra tutti gli Stati, allora l’Unione europea sarà sfasciata. É un rischio che non dobbiamo escludere”.

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