I consiglieri M5S del Lazio comunicano i tagli ai loro stipendi. Ma i conti non tornano

M5S
20151102_Taverna_expo_v4_U

Miccoli (Pd) contesta le cifre: “Alla fine guadagnano 5000 euro al mese”

I consiglieri regionali del M5S del Lazio oggi hanno reso noto di aver accantonato circa 750 mila euro tratti da stipendi e diarie, soldi che ora verranno convogliati nel Fondo Regionale per il microcredito e la microimpresa. E’ il cuore del “Restitution day”, al centro di una conferenza stampa con il capogruppo David Porrello e anche i parlamentari Roberta Lombardi, Paola Taverna e Carla Ruocco ma non la candidata sindaco Virginia Raggi che, seppure presente nell’albergo che ospitava la conferenza stampa per alcune interviste, si è concessa solo per una foto con fotografi ed operatori, senza fare dichiarazioni.

La cosa ha suscitato però i dubbi del Pd: il deputato Marco Miccoli, ha detto che “i 5 Stelle si fanno rimborsare cene, benzina, e addirittura rimborsi per rette di asilo nido e casse forensi. Il ‘Restitution day’ è l’ennesima bugia targata 5 stelle. Basta farsi due calcoli per scoprire il bluff: i consiglieri grillini infatti avevano promesso ad inizio legislatura che avrebbero guadagnato 2.500 euro netti al mese, mentre il resto sarebbe stato restituito. Sapendo che la media salariale di un consigliere regionale è di circa 8.000 mila euro, se avessero mantenuto le promesse i soldi raccolti alla Pisana dai 5 Stelle sarebbero stati 1 milione 463mila euro (7 consiglieri che devolvono 5.500 euro al mese cadauno per 38 mensilità da aprile 2013 a maggio 2016). In realtà la cifra raccolta è meno della metà di quanto promesso. Come è potuto avvenire?”.

Miccoli sostiene che a conti fatti “gli eletti di Grillo alla fine del mese arrivano a mettersi in tasca in media quasi 5000 euro. Tutto verificabile dai dati pubblicati sul loro sito. Niente di illegale chiaramente, ma ci troviamo nuovamente di fronte ad una presa in giro dei cittadini da parte dei Cinque stelle. Siamo di fronte quindi ad una ‘crestina’ sulle promesse agli elettori”.

Vedi anche

Altri articoli