I “big” rassicurano il popolo grillino ma il futuro è pieno di incognite

M5S
Il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio (S), parla con Alessandro Di Battista (D) ed altri colleghi del M5S, durante la discussione sulle disposizioni in materia di cittadinanza, Roma, 13 ottobre 2015.       ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Entro pochi giorni nel Movimento 5 Stelle comincerà il confronto che dovrà portare a colmare l’immenso vuoto lasciato da Gianroberto Casaleggio

Nel Movimento 5 Stelle nulla sarà più come prima. I primi a esserne consapevoli sono proprio i parlamentari grillini, che, inutile negarlo, vedono con timore questo passaggio che, in un modo o nell’altro, sarà comunque epocale. La prematura scomparsa di Gianroberto Casaleggio, il fondatore e ideatore del Movimento, lascia un vuoto difficile da colmare, nonostante tutta la “galassia” parlamentare pentasellata fosse ben consapevole delle ormai disperate condizioni di salute del “guru”.

Non è un caso che, proprio in queste ore così delicate, due pesi massimi del Movimento, il leader in pectore Luigi Di Maio e il front-man romano Alessandro Di Battista, abbiamo deciso di mandare messaggi “rassicuranti” su Facebook, diretti sia ai disorientati colleghi sia a tutto il popolo degli attivisti. “Non si molla di un centimetro” significa, di fatto, che i big del M5S continuano a combattere in prima linea le battaglie che considerano più importanti in questo momento, dal referendum sulle trivelle di domenica 17 aprile alla mozione di sfiducia verso il governo in calendario martedì 19 aprile in Senato.

Ma è chiaro che la semplice “chiamata alle armi”, se può bastare per il brevissimo periodo, non è assolutamente sufficiente per affrontare le sfide del futuro, dalle amministrative di giugno alla battaglia finale del referendum sulla riforma costituzionale. Lunedì pomeriggio si terrà una riunione congiunta di deputati e senatori e, anche se all’ordine del giorno non si fa riferimento al ‘dopo Casaleggio’, è inevitabile che se ne parlerà. Secondo quanto apprende l’Agi, un deputato M5S avrebbe spiegato che la riunione servirà per iniziare una riflessione e capire così la direzione che il Movimento dovrà prendere per il futuro politico.

Secondo alcuni rumors, in vista ci sarebbe una vera e propria riorganizzazione ai vertici. In ogni caso, Beppe Grillo resta in campo, nonostante negli ultimi tempi avesse più volte prospettato un suo allontanamento dal Movimento e una graduale uscita dalla scena politica. Proprio adesso che Casaleggio non c’è più, resta lui l’unico elemento che possa garantire in questo momento unità e tenuta.

Ma la sua presenza non basterà a colmare il vuoto lasciato da Casaleggio. I “ragazzi”, come Grillo ama chiamare le nuove leve del Movimento, hanno bisogno di ridarsi un’organizzazione precisa e soprattutto condivisa. C’è Davide Casaleggio, figlio di Gianroberto e amministratore unico della Casaleggio Associati, che avrà sicuramente un ruolo di primo piano ma, a quanto si dice, più dal punto di vista tecnico che dal punto di vista politico. C’è Di Maio, giovanissimo vicepresidente della Camera e già da mesi indicato come leader del futuro. Ci sono altri pezzi grossi come lo stesso Di Battista, Roberto Fico o Virginia Raggi, candidata alla carica di sindaco di Roma con concrete possibilità di successo. Ma c’è anche Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma, che in passato ha avuto scontri neppure troppo celati con Grillo e lo stesso Casaleggio, arrivando a chiedere più volte (sempre inascoltato) un confronto sul futuro del Movimento con la prospettiva di una sorta di congresso per definire la linea del futuro.

Di tutto questo si parlerà da lunedì, solo qualche giorno dopo l’ultimo saluto a Gianroberto Casaleggio. Non sarà una discussione facile e il tempo, come sempre, corre molto veloce.

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