I big match: stasera Renzi-Smuraglia, domani Giachetti-D’Alema

Referendum
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, al Tempio di Adriano per presentare il libro di Massimo D'Alema (S) "Non solo euro", Roma, 18 marzo 2014. 
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

il 26 finisce il tormentone sulla data, il governo deciderà

Il Consiglio dei ministri deciderà nella seduta del 26 settembre la data del referendum costituzionale. Finirà dunque il tormentone-polemica sulla data del voto, una polemica cui Renzi aveva già risposto da settimane dicendo che le date possibili sono 20 novembre, 27 novembre e 4  dicembre.

Per quanto riguarda il dibattito nel merito del referendum, sono da segnalare due appuntamenti di forte richiamo. Si tratta di “duelli” annunciati (entrambi in streaming su Unità.tv): il primo è il faccia a faccia fra Matteo Renzi e Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi, che si svolgerà alle 21 di oggi sul palco della festa dell’Unità di Bologna, mentre 24 ore dopo, questa volta a Roma, si terrà il “match” fra Roberto Giachetti e Massimo D’Alema.

Quello che appare in queste ore è che certo le posizioni non si stanno avvicinando. Ancora ieri D’Alema a Ottoemezzo ha usato parole molto dure contro il ddl Boschi e contro il premier (“Ma io non chiedo le dimissioni di Renzi, mi occupo della Costituzione della Repubblica”) ed è intenzionato a intensificare la costruzione dei comitati per il No (Repubblica informa che vorrebbe arruolare l’ex avvocato di Agnelli, Franzo Grande Stevens); mentre i renziani confermando la disponibilità a mettere mano all’Italicum se ve ne saranno le condizioni, e comunque dopo il referendum.

 

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