I 10 monologhi più belli della storia del cinema

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Il Grande Dittatore (The Great Dictator, Charles Chaplin, 1940). Gheddafi, nel suo intervento telefonico alla tv di Stato libica, "sembra la parodia de 'Il grande dittatore' di Chaplin, solo che qui non si tratta di una parodia ma di un massacro. Ed è la comunità internazionale che ha permesso a Gheddafi di parlare in questo modo". Lo ha detto il portavoce italiano di Amnesty International, Riccardo Noury, che partecipa alla manifestazione di solidarietà al popolo libico organizzata di fronte a Montecitorio da Arci oggi 24 febbraio 2011. ANSA/WEB

Da “Il grande dittatore” a “Rocky IV” i monologhi che hanno fatto la storia del cinema

Fare una classifica non è mai semplice, tanto più quando si parla di film che hanno fatto la storia del cinema. Si rischia sempre di lasciar fuori qualche film. Nel cinema i monologhi hanno spesso avuto una parte importante. Ci sono monologhi che molte persone conoscono a memoria, alcuni hanno anche ispirato discorsi ben più importanti, altri invece hanno avuto un ruolo nella storia. Vediamo i 10 monologhi che per noi sono il top della cinematografia mondiale, ben consapevoli che come ogni classifica non incontrerà il favore di tutti.

1 Il grande dittatore

Il film è del 1940, forse il più bel film di Charle Chaplin. Nel film l’artista britannico interpreta due personaggi: Adenoid Hynkel, il dittatore di Tomania, esplicitamente ispirato ad Adolf Hitler, e un barbiere ebreo perseguitato dai nazisti. L’apice del film si ha nel suo epilogo, quando Hynkel/Chaplin accantona le risate e lancia un messaggio di speranza all’umanità. Chaplin con lo sguardo fisso in camera si rivolge direttamente al pubblico dicendogli: smettiamo di odiarci e di giudicare gli altri dal colore della loro pelle o dalla loro religione, uniamoci per fare del mondo un posto migliore.

2 Ogni maledetta domenica

E’ uno dei discorsi più conosciuti quello che Tony D’amato/Al Pacino rivolge alla squadra che allena prima di entrare in campo per la sfida decisiva. Nel lungo discorso motivazionale il vecchio allenatore si confessa, e sprona i suoi ragazzi affinché diano il massimo durante il match che li attende. Il risultato è eccezionale ed è la parte più emozionante del meraviglioso film di Oliver Stone.

3 Braveheart

Il discorso di William Wallace prima della battaglia di Stirling tra gli scozzesi e l’esercito inglese è forse il discorso più conosciuto e citato nella storia del cinema. “Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi per avere l’occasione, solo un’altra occasione, di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà” è forse la frase che più di tutte ha suscitato nel pubblico empatia verso il protagonista di un film.

4 Blade Runner

“Io ne ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare…”. Chi non conosce queste parole? E’ sicuramente la frase più citata, spesso anche inconsapevolmente, della storia del cinema.  Le parole sono pronunciate dal replicante Roy Batty (Rutger Hauer) e dirette al protagonista Rick Deckard (Harrison Ford). E’ la scena più conosciuta e toccante del capolavoro diretto da Ridley Scott.

5 Armageddon

Da sempre uno dei temi ricorrenti nella filmografia hollywoodiana è la fine del mondo. Guerre, terremoti, cambiamenti climatici o asteroidi la trama è sempre simile, il genere umano è sull’orlo dell’estinzione. Uno degli elementi che ha reso Armageddon unico nel suo genere è il discorso che il Presidente degli Stati Uniti rivolge al mondo mentre sta partendo la missione che tenterà di salvare il genere umano. Un gran discorso che nell’ora più buia cerca di unire la popolazione mondiale e di dargli una speranza.

6 La venticinquesima ora

E’ il film capolavoro di Spike Lee. Racconta la storia di uno spacciatore Monty Brogan (Edward Norton) e del suo ultimo giorno libero prima di andare in carcere a scontare una condanna di 7 anni. Il monologo di Monty davanti allo specchio è pieno d’odio  contro il mondo, contro il padre, contro New York, la città dov’è ambientato il film, contro i terroristi, contro la finanza. L’interpretazione di Norton unita alla regia di Spike Lee rendono il monologo unico.

7 La ricerca della felicità

E’ uno dei momenti più belli del toccante film di Gabriele Muccino. E’ il discorso di un padre (Will Smith) che incoraggia il figlio (Jaden Smith) a non permettere a nessuno di impedirgli di credere nei suoi sogni. “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Neanche a me. Ok? Se hai un sogno tu lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila”.

8 Le ali della libertà

Il monologo che Ellis Boyd ‘Red’ Redding (Morgan Freeman) fa davanti alla commissione per la libertà vigilata è un fantastico esempio dello stato d’animo di una persona che per 40 anni è stata rinchiusa in una cella. Nel monologo Red ritorna indietro, ricorda la sua stupidità di quando era ragazzo. Vorrebbe parlare con se stesso da giovane, ma amaramente constata che questo è impossibile.

9 Il Divo

Nella scena il protagonista Giulio Andreotti (Tony Servillo) ripercorre la sua carriera politica, le malefatte compiute per “il bene” del Paese. E’ una confessione vera e propria girata in soggettiva dove il protagonista sembra colto da una crisi nervosa. Il ritmo è serrato e la regia accompagna magistralmente la confessione del protagonista. E’ forse il monologo più bello della storia del cinema italiano.

10 Rocky IV

Il film esce nel 1985, negli anni in cui la pressione americana verso l’Unione Sovietica è massima. I protagonisti sono Rocky, l’eroe americano e Ivan Drago il cattivo sovietico. Nella sfida tra i due, disputata a Mosca nel giorno di Natale ha la meglio il pugile americano, che round dopo round conquista l’affetto del pubblico sovietico. Il discorso della vittoria è un inno alla pace e al cambiamento, che da li a pochi anni sarebbe avvenuto realmente.

 

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