I 10 momenti migliori della Leopolda 6

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Partecipanti alla Leopolda, Firenze, 11 dicembre 2015.
ANSA/MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Si è conclusa la sesta edizione della Leopolda. Vediamo quali sono stati i 10 momenti migliori della manifestazione fiorentina

La Leopolda ormai da 6 anni è il punto di riferimento di tutte le donne e gli uomini che si riconoscono nella linea politica. Anche l’edizione 2015 è stato un successo tra idee, risposte da parte dei ministri e tanta buona politica. Vediamo quali sono stati i 10 momenti migliori della 3 giorni leopoldina.

10. Il mondo Lgbt rappresentato da Marilena Grassadonia

Marilena Grassadonia, lesbica e madre di tre bambini, porta sul palco della Leopolda il tema dei diritti per le coppie omosessuali. Nel suo intervento chiede un intervento immediato per il riconoscimento del diritto dei bambini ad avere 2 genitori: ” Oggi se mio figlio si fa male io non posso accudirlo in ospedale perché non sono la madre biologica. E’ ora d’intervenire”.

9. Gli operai della Saeco in difesa del loro posto di lavoro

Cinzia Nanni in rappresentanza di tutti gli operai della Saeco in presidio permanente dal 26 novembre difende il proprio posto di lavoro e quello dei suoi colleghi. E’ una delle storie di lotta per il mantenimento del posto di lavoro. La richiesta al governo: “Una legge che non permetta alle multinazionali di fare quello che stanno facendo con noi”.

8. L’intervento di Danja Stocca

La diciassettenne dimostra di avere il piglio giusto e le idee chiare. Una risposta a tutti coloro che accusano i giovani d’oggi di non avere idee e non interessarsi alla politica, e nello stesso tempo a chi dice che i giovani non si avvicinano al Pd.

7. La tirata d’orecchie di Simona Bonafé a Matteo Salvini

L’europarlamentare ricorda al leader leghista che si è lanciato a capofitto nella polemica dei risparmiatori coinvolti nel salvabanche: “Salvini non protesti per il decreto salva-banche e poi dimentica i tanti risparmiatori truffati da Credieuronord”.

6. Giuseppe Sala dall’Expo a palazzo Marini?

L’amministratore unico di Expo 2015 alla Leopolda racconta cos’è stata la grandiosa manifestazione tenutasi alla fiera di Rho, tra record e soddisfazioni. In molti hanno interpretato la presenza di Sala alla Leopolda come il via alla campagna per le primarie (prima) e le amministrative (poi) di Milano.

5. L’orgoglio democratico di Debora Serracchiani

Il vicesegretario del Pd porta sul palco della Leopolda tutto l’orgoglio di un popolo fatto di iscritti, volontari e simpatizzanti: ” Il Pd è il maggior partito del centrosinistra italiano ed europeo. Chi pensa a sinistra che c’è spazio solo fuori dal centrosinistra deve assumersi la responsabilità di lasciare spazio ai populismi di M5S e Lega. Non si può pensare che la politica si divida tra chi dà sempre lezioni e chi è sempre sotto accusa”

4. I question time

I ministri del governo rispondono direttamente ai cittadini. E’ questa l’idea rivoluzionaria di questa sesta edizione della Leopolda. Gli 8 ministri che si sono susseguiti sul palco fiorentino hanno risposto puntualmente alle domande che i ragazzi gli hanno rivolto.

3. La cigiellina Bellanova 

E’ stata la prima a parlare sul palco della Leopolda ed è stata una vera rivelazione. Proveniente da un mondo totalmente diverso dai leopoldini, eppure ha strappato applausi a scena aperta e i complimenti di Matteo Renzi.

2. La volontaria diventata ministro

Dopo le vicende dei giorni scorsi la sua partecipazione era stata messa in discussione (dagli organi di stampa) ma Maria Elena Boschi non poteva mancare dove tutto è iniziato. La Leopolda è casa sua e l’applauso della platea lo ha dimostrato ancora una volta.

1. I tatuaggi di Renzi

“Quelli che negli anni scorsi ci hanno chiesto perché non mettiamo le bandiere del Pd qui, ora se ne sono andati. Noi restiamo qui e la bandiera la portiamo tatuata nel cuore”. Il premier-segretario ha incentrato il suo discorso sul Pd, il partito che guida e che porta nel cuore.

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