I 10 migliori allenatori di sempre

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epa05314261 The Liverpool bench seen prior to the UEFA Europa League final between Liverpool FC and Sevilla Futbol Club at the St. Jakob-Park stadium in Basel, Switzerland, on Wednesday, May 18, 2016.  EPA/PETER KLAUNZER

Da sempre quello dell’allenatore è un mestiere a 2 facce: osannato quando le cose vanno bene, denigrato e spesso considerato l’unico colpevole quando le cose vanno male

L’allenatore è nel calcio il mestiere più difficile. E’ la persona che più di tutte è sotto i riflettori e nello stesso tempo e colui che meno di tutti controlla il risultato. La carriera di un allenatore in una squadra ha vita breve, con qualche eccezione, alcune volte addirittura brevissima (gli allenatori che hanno avuto Zamparini come presidente ne sanno qualcosa). Le loro scelte suscitano dibattiti, perché in fondo siamo tutti allenatori, e nel momento in cui la squadra vince la loro figura viene eclissata dalle prestazioni dei giocatori. Insomma un lavoro duro. Noi proviamo a fare la classifica dei migliori 10 allenatori del calcio, sapendo che non c’è un criterio oggettivo al 100%.

10. Fabio Capello

capelloIl tecnico friulano è sicuramente uno degli allenatori che più di tutti ha segnato il calcio mondiale negli ultimi 25 anni. Inizia la sua carriera prendendo il posto sulla panchina del Milan di Arrigo Sacchi, in realtà aveva già guidato il Milan nelle ultime 6 partite della stagione 1986/87. L’eredità ricevuta era pesante, ma non per Fabio Capello che è riuscito a non far rimpiangere Sacchi e a creare una squadra che sarà ricordata come “Gli Invincibili”. Milan, Real Madrid, Juventus e Roma, ovunque è andato il friulano è riuscito a vincere. Differente è il discorso quando si parla di Nazionali. Sia sulla panchina inglese, che su quella della Russia le esperienze di Capello non sono state molto fortunate e si sono chiuse entrambe con le dimissioni del tecnico.

9. Brian Clough

cloughClough inizia la sua carriera da allenatore giovanissimo, a causa di un infortunio che ha messo fine alla sua carriera. Il suo nome è legato al Nottingham Forest, squadra che ha allenato per 18 anni e con cui ha vinto 2 Coppe dei Campioni, 1 Campionato inglese, 1 Supercoppa europea, 4 Coppe di Lega inglesi e una Charity Schield. Il Nottingham Forest, ma non solo, perché Clough si è fatto conoscere sulla panchina del Derby County, la sua squadra del cuore che iniziò ad allenare in seconda divisione e la portò alla conquista del titolo di campione d’Inghilterra. Il suo nome è legato anche al Leeds, squadra che lo ha esonerato dopo soli 48 giorni. A quel tempo il Leeds era la migliore squadra d’Inghilterra ed era allenata da Don Reave, allenatore rivale di Clough, ma molto amato dai giocatori. Questa rivalità fu la causa principale degli insuccessi del Leeds ed è raccontata nel libro autobiografico “Il maledetto United” da cui è stato tratto anche il film.

8. Helenio Herrera

herrera-1“Il Mago”, è questo l’appellativo con cui Helenio Herrera è conosciuto. L’allenatore argentino in Italia è ricordato per il periodo in cui ha allenato la grande Inter che ha portato sul tetto d’Europa. Erano gli anni ’60 quando Angelo Moratti decise di affidare l’Inter ad Herrera. Questo sodalizio portò i nerazzurri a vincere 2 Coppe dei Campioni e 3 Campionati italiani. Il tecnico argentino, naturalizzato francese, arrivò in Italia dopo aver conquistato 4 campionati spagnoli con Atletico Madrid e Barcellona negli anni in cui il Real Madrid dominava in Spagna. Grande motivatore e fautore del pressing è stato uno dei precursori del gioco moderno.

 

 

7. José Mourinho

jose-mourinhoQuando si parla del tecnico portoghese gli amanti del calcio si dividono in due partiti: gli amanti e i detrattori. José Mourinho è una di quelle persone che ama avere molti nemici, spesso indimenticabili le sue conferenze stampa, il modo di canzonare gli avversari, le sue proteste nei confronti degli arbitri. Oltre a questo è anche un vincente, un allenatore che i giocatori amano e che riesce a tirare da loro il 100%. Porto e Inter le squadre con cui ha vinto di più, particolarmente amato dai tifosi nerazzurri, che hanno assistito alla conquista del triplete sotto la sua guida. I suoi detrattori contestano il suo modo di giocare, poco spettacolare, ma tanto produttivo. Se è vero che Mourinho ha vinto tanto, è anche vero che i suoi fallimenti sono stati molti. Quasi da dimenticare il suo periodo sulla panchina del Real Madrid, con cui ha vinto una Liga, amato ma poco vincente al Chelsea dove non è riuscito a vincere la Champions, impresa riuscita a Roberto Di Matteo.

6. Josep Guardiola

Pep Guardiola, Bayern Munich managerE’ l’allenatore che ha portato il Tiki taka ai massimi livelli. Il suo stile di gioco per molti anni è stato bello e vincente, ammirato da tutti gli appassionati di calcio. Uno stile di gioco che però sembra non essere replicabile in tutti i contesti. Sicuramente i fatti ci smentiranno, ma sia nella sua esperienza sulla panchina del Bayern Monaco, che nelle prime partite sulla panchina del Manchester City, il tiki taka non sembra essere spettacolare come quando era seduto sulla panchina del Barcellona. Con il Barcellona ha vinto tutto, meravigliando il mondo intero, ripetiamo belli e vincenti. Diviso da una rivalità caratteriale, ma anche calcistica da Mourinho, con il quale si è sfidato in numerose occasioni negli ultimi anni e con il quale c’è una rivalità che vivrà quest’anno in Premier lo scontro diretto nel derby di Manchester.

5. Vicente Del Bosque

Vicente del BosqueAllenatore vincente, ma spesso sottovalutato Del Bosque. I numeri parlano da soli: tra Real Madrid e nazionale spagnola ha vinto 2 Liga, 2 Champions League, 1 Supercoppa Spagnola, 1 Supercoppa europea, 1 Coppa Intercontinentale, 1 Mondiale e 1 Europeo.  Nessuno come lui è riuscito a vincere così tanto tra club e nazionale. Schivo, riservato e poco amante dei riflettori non è mai stato molto amato dai tifosi, ma le sue squadre oltre a vincere incantavano il mondo intero con un gioco spumeggiante.

 

 

4. Rinus Michels

rinus_michels_1984Quando si parla di Rinus Michels la mente va subito al calcio totale. E’ lui che ha plasmato il grande Ajax che tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70 vinse tutto e incantò il mondo. La sua filosofia di gioco ha cambiato la storia del calcio, in un periodo dove le squadre si basavano sulla solidità difensiva più che sul gioco offensivo. Rinus Michels oltre che con l’Ajax ha vinto anche con il Barcellona, ma è riuscito anche a portare l’Olanda sul tetto d’Europa nel 1988 e ad un passo dal diventare campione del mondo nel 1974 , quando perse la finale contro la Germania padrone di casa in una partita memorabile.

 

 

3. Alex Ferguson

ferguson4Se c’è un allenatore che rappresenta la continuità quello è Alex Ferguson.  Ventisette anni sulla panchina di una squadra vincente come il Manchester United sono un biglietto da visita che nessuno può esibire. Ventisette anni in cui ha vinto tutto e più volte. Dal carattere non semplice è riuscito a plasmare campioni del calibro di David Beckham e Cristiano Ronaldo, solo per fare due nomi. 13 Campionati inglesi, 5 Coppe d’Inghilterra, 10 Charity Schield, 2 Champions League, 2 Coppe delle Coppe, 2 Supercoppe europee, 1 Coppa Intercontinentale e 1 Mondiale per club. C’è da aggiungere altro?

 

2. Carlo Ancelotti

ancellottiIl tecnico emiliano è l’allenatore più vincente degli ultimi 20 anni, ha vinto tutto e in quasi tutti, manca la Bundesliga ma quasi sicuramente recupererà in questa stagione, i principali campionati europei. Quando nomini Ancelotti ai tifosi di Milan, Chelsea, Paris Saint-Germain e Real Madrid si scorge nel loro sguardo il rimpianto di non vederlo più sedere sulla panchina della propria squadra. La sua qualità principale sta nel plasmare la squadra in base ai giocatori a disposizioni e schierarli nella posizioni in cui possono rendere al massimo. Non è un allenatore con dogmi, non cambia ruolo ai suoi giocatori in base ai suoi principi tattici, ma plasma la tattica in base ai giocatori a disposizione. Il suo rapporto con i calciatori è sempre stato splendido grazie anche alle sue qualità umane. Quando Florentino Perez, presidente del Real Madrid, decise di non rinnovare la fiducia al tecnico emiliano i giocatori del Real protestarono vivacemente, primo tra tutti la stella blancos Cristiano Ronaldo.

1. Arrigo Sacchi

sacchiE’ l’allenatore che ha portato il calcio su un livello diverso, da semi-professionismo a professionismo. Cultura del lavoro e gioco propositivo i suoi dogmi, una preparazione atletica intensiva e allenamenti doppi le innovazioni portati nel mondo del calcio. Il suo Milan è considerato la squadra più forte e spettacolare di sempre. Spettacolo, perché per il tecnico romagnolo, una partita di calcio deve prima di tutto divertire chi la guarda. Solo con il bel gioco si ottengono i risultati, potrebbe essere questo in sintesi il motto di Sacchi, che è uno dei più grandi tattici della storia del calcio. Tante le vittorie, ma anche molte le delusioni, la più cocente la sconfitta nella finale mondiale a Usa 1994. La sua professionalità e il suo modo d’insegnare calcio lo si può vedere nel numero di allenatori di successo che sono usciti dalla sua scuola: Carlo Ancelotti, Roberto Donadoni, Frank Rijkaard, Marco Van Basten, Ruud Gullit e Mauro Tassotti.

 

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