Hollande-Renzi alla Festa di Modena, la sinistra europea è qui

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Il presidente francese fra i volontari della storica festa dell’Unità: un modo per rinsaldare l’asse principale del socialismo europeo

Monsieur le Président è rimasto a chiacchierare per un bel po’ con alcuni volontari – alcuni immigrati – la curiosità per la grande fête  – la festa dell’Unità di Modena, fra le più grandi d’Italia e con una lunghissima tradizione alle spalle, macchina pressoché perfetta neanche fosse stata progettata nella vicina Maranello – una visita inedita per l’inquilino dell’Eliseo fortemente voluta da Matteo Renzi, che ha colto l’occasione del bilaterale Italia-Francia non solo per rinsaldare un asse politico in vista del vertice europeo di mercoledì prossimo sull’immigrazione ma anche per un’operazione politica.

Il senso della presenza di François Hollande alla festa dell’Unità di Modena è significativa – quanto e forse più della presenza l’anno scorso alla festa nazionale di Bologna di Manuel Valls e Pedro Sanchez, i riformisti con al camicia bianca – perché rappresenta l’incontro fra il leader del socialismo francese con la terra riformista per eccellenza, l’Emilia, laddove la spinta progressista è da sempre forte pur nelle fasi di incertezza come l’attuale.

Già, perché la sinistra europea appare sbandata, priva di un filo coerente da svolgere, o subalterna o chiusa in se stessa in splendido isolamento. Una sinistra nervosa, dove infatti prevalgono punte estreme di dubbia efficacia sul piano del governo: la recente affermazione di Corbyn alla guida del Labour e la stessa, contraddittoria, esperienza di governo di Alexis Tsipras che giunge domenica a un punto di verifica decisivo, ne sono due esempi.

Ecco allora che si tratta di dare gambe a riprendere il cammino di una sinistra europea e di governo: e in questo senso non vi sono alternative alla ripresa di un protagonismo del Partito socialista europeo di cui Hollande e Renzi sono gli esponenti principali. Protagonismo che deve crescere anche nel contatto di massa – ecco la scelta della festa di Modena.

Hollande, che è poi un un uomo di spirito, sembra abbia apprezzato molto sia il giro nella festa che – non poteva essere diversamente – la grande cena all'”Osteria francescana” di Massimo Bottura, il grande chef, con un menù italo-francese di prim’ordine, a quanto riportano le agenzie – ravioli di fois gras, porri e tartufi, chianina, caesar salade, con un dessert (i francesi ci tengono molto) dal nome insolito, “ops, mi è caduta la crostata di limone”. E Monsieur le Président è ripartito piacevolmente colpito dalla gente di Modena.

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