Hollande non si candida alle presidenziali. Via libera a Valls? (VIDEO)

Francia
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Il messaggio è durato una decina di minuti. Emozionato, il Presidente francese ha ammesso che una sua candidatura non avrebbe riunito la sinistra

Con un annuncio a sorpresa, Francois Hollande ha detto in tv di non volersi candidare alle presidenziali francesi della prossima primavera.

Una scelta evidentemente dolorosa, dovuta al crollo di popolarità rilevato da mesi da tutti i sondaggi.

Il messaggio è durato una decina di minuti. Emozionato, il Presidente francese ha ammesso che una sua candidatura non avrebbe riunito la sinistra. “Ho agito per rilanciare la Francia, proteggendo il nostro modello sociale” ha esordito prima di sottolineare: “Sono sempre stato animato solo dall’interesse superiore dal Paese che ho servito con sincerità e onestà”.

Adesso si apre la corsa alle candidature per le primarie del partito socialista di dicembre. È probabile che scenda in campo il primo ministro Manuel Valls che allo stato sarebbe il favorito.

Non era mai accaduto, se non per motivi di salute, che il presidente non si ricandidasse per un secondo mandato, ma c’è da dire che si tratta di un gesto realistico e per molti aspetti dignitoso: Hollande non avrebbe davvero avuto alcuna possibilità di tornare all’Eliseo e probabilmente neppure di arrivare al ballottaggio.

Dopo l’exploit di Francois Fillon, super-vincitore delle primarie dei conservatori, e la persistente popolarità di Marine Le Pen, Hollande aveva la strada sbarrata. Forse, in qualche modo, col suo gesto Hollande ha voluto dare un’altra chance ad un partito socialista mai così in crisi nella sua secolare storia, ed è probabile che questa chance, pur minima, avrà  il volto di Valls, che recentemente era arrivato ai ferri corti con l’inquilino dell’Eliseo.

Con Hollande va definitivamente nei libri di storia le generazione mitterrandiana (all’epoca del primo presidente socialista Hollande era una giovane promessa) e si chiude un quinquennio difficilissimo, il cui emblema più tragico, che resterà nella memoria per sempre, è la notte parigina del Bataclan, preceduta dalla carneficina di Charlie Hebdo e seguita da altri attentati terroristici targati Isis, senza contare il malessere sociale e gli errori, anche nella vita privata, del Presidente.

La Francia è oggi un paese in crisi economica, una comunità per tanti aspetti disgregata e impaurita dalla minaccia terroristica. Non è tutta colpa di Francoise Hollande, certo, ma quando la Storia gira le spalle un leader deve sapersi fare da parte. In questo, Monsieur le Président stasera è uscito di scena con dignità.

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