Hillary vola in South Carolina e torna ad essere favorita per la nomination

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epa05139179 US Democratic presidential candidate Hillary Clinton (C) prepares to speak as her husband former US President Bill Clinton (L) and her daughter Chelsea Clinton (R) look on, during the Democratic Caucuses night campaign rally at Olmsted Center, Drake University in Des Moines, Iowa, USA, 01 February  2016. The Iowa Caucus is the first official test of candidates seeing their parties' nominations.  EPA/CRAIG LASSIG

Nelle ultime primarie prima del Super martedì l’ex Segretario di Stato conquista il South Carolina con il 73,5%

Un po’ di preoccupazione sicuramente c’era nello staff di Hillary Clinton e in generale nell’establishment dem, per i risultati inaspettati di Bernie Senders, che nei primi stati ha giocato alla pari con l’ex Segretario di Stato nella corsa alla nomination democratica verso la Casa Bianca. Le primarie del South Carolina hanno tranquillizzato i vertici democratici e danno una spinta, forse decisiva, alla Clinton verso la nomination.

A premiare l’ex First lady, che vince la sfida in modo netto con il 73,5% dei voti, è stato l’elettorato afroamericano che costituisce la metà dell’elettorato Dem nel South Carolina. Il voto ha dimostrato come il senatore del Vermont fatica a conquistare l’elettorato di colore, fondamentale per competere negli stati del Sud. Sanders viaggia con medie alte tra gli elettori bianchi e con un livello d’istruzione elevato, il classico elettorato liberal, ma appare molto debole tra la classe media, decisiva per la conquista della nomination.

Ora la prossima sfida sarà martedì primo marzo, il cosiddetto Big Thurdsay, giorno in cui si voterà in 12 stati tra cui il Texas. I sondaggi dicono che la Clinton è in vantaggio in 10 dei 12 stati in cui si andrà al voto, con Sanders in testa solo in Vermont (nettamente) e in Massachusetts (di un soffio). Se i sondaggi fossero confermati dal voto, per la Clinton la strada verso la nomination sarebbe in discesa, e il resto della competizione si trasformerebbe in un’anticipo di campagna elettorale per le presidenziali di novembre.

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