Hillary accetta la nomination: “Uniti siamo più forti”. E attacca Trump

Usa2016
CogQdGNVMAItKa9

La Clinton incoronata erede di Obama alla convention di Philadelphia. Sul palco anche la figlia Chelsea

“Sarà la presidente di tutti gli americani, democratici, indipendenti e repubblicani, di chi mi ha votato e di chi non lo ha fatto”. Così Hillary Clinton dopo aver accettato la nomination come candidata democratica alla presidenza nell’ultima tappa della quattro giorni di convention Dem a Filadelfia. Clinton ha ribadito che e la nomina di una donna alla Casa Bianca è un fatto storico, “un passo verso un’Unione più perfetta”.

Nell’ultimo giorno della convention di Filadelfia, Clinton si è impegnata a garantire “una leadership seria” e ha promesso maggiori opportunità economiche per gli americani.

“L’America è ancora una volta al momento della resa dei conti” perché “forze potenti minacciano di dividerci” e con Donald Trump l’America rischia di precipitare nel buio della mezzanotte. “Trump ha trascinato il partito repubblicano dal ‘mattino in America’ alla mezzanotte in America”, ha detto riferendosi allo slogan, ‘morning in America’, di Ronald Reagan nel 1984. “Vuole che abbiamo paura del futuro e paura gli uni degli altri”, ha aggiunto, sottolineando che la replica perfetta al candidato repubblicano l’ha data, oltre 80 anni fa, Franklin Delano Roosevelt “in un momento molto più travagliato: l’unica cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa”.

Noi non abbiamo paura – ha concluso – noi affronteremo le sfide come abbiamo sempre fatto. E nessuno di noi può farlo da solo, perché uniti siamo più forti”. E aggiunge contro il suo rivale: “Nessuno della mia famiglia ha il proprio nome su grandi palazzi. La mia famiglia è di un tipo diverso di costruttori. Costruttori nel modo in cui la maggior parte delle famiglie americane lo sono”. Poi un’altra frecciatina al magnate: “Donald Trump dice che vuole fare l’America di nuovo grande. Bene, intanto potrebbe cominciare a fare le cose di nuovo in America, e non all’estero”.

E l’affondo:“Immaginatelo nello Studio Ovale affrontare una crisi reale. Un uomo che si infuria con un tweet non e’ un uomo a cui possiamo affidare un arsenale nucleare”. “La verità è che….questo è Donald Trump, non ce n’è un altro”.

Poi Hillary torna al suo programma: “Noi non vieteremo alcuna religione. E lavoreremo insieme a tutti gli americani e ai nostri alleati per sconfiggere il terrorismo. L”America non sarà in mano al potere di una sola persona”.

Su Wall Street promette: “Le grandi società di Wall Street e i super ricchi cominceranno a pagare la loro giusta porzione di tasse. Non perchè ce l’abbiamo con chi ha successo. Ma perchè quando più del 90% dei guadagni vanno all’1% della popolazione, è lì che si trovano i soldi”.

Poi si rivolge all’ex rivale interno Sanders: “‘Voglio ringraziare Bernie Sanders: la sua campagna ha ispirato milioni di persone e di giovani. E ai tuoi sostenitori dico: la vostra causa è la nostra causa”.

 

Tra i primi a congratularsi con la Clinton per le sue parole c’è il presidente uscente, Barack Obama: “Un grande discorso. E’ pronta. Non molla mai ed è per questo che deve essere il nostro prossimo presidente”.

A presentare Hillary sul palco della convention di Philadelphia la figlia Chelsea: “A novembre voto per una donna che è il mio modello, una donna che ha passato tutta la sua vita a lavorare per i bambini e le famiglie. Una donna progressista che proteggerà il nostro Paese dal cambiamento climatico e le nostre comunità dalla violenza delle armi, una persone che ritiene che i diritti delle donne siano diritti umani e che ritiene i diritti della comunità Lgbt diritti umani”.

Vedi anche

Altri articoli