“Heil Trump!”. Il video che mette in imbarazzo il presidente eletto

Usa

Ecco come Richard B. Spencer inneggiava al nuovo presidente eletto durante la conferenza autunnale del National Policy Institute

Richard B. Spencer è il gran teorico del concetto di Alt-Right (Alternative Right), la destra identitaria che si fa portavoce del suprematismo bianco e che si pone come obiettivo quello di “creare una etno-nazione di cittadini statunitensi di origine europea”. Ecco come il politico neonazista, in predicato di diventare ministro del nuovo governo Trump, inneggiava al nuovo presidente eletto durante la conferenza autunnale del National Policy Institute.

Lo staff del presidente eletto americano, Donald Trump, ha preso le distanze dal gruppo di suprematisti bianchi che, nel fine settimana, ha voluto celebrare la sua vittoria con il saluto nazista e al grido di ‘Heil Trump!‘.

Sabato un’organizzazione che si definisce National Policy Institute ha riunito a Washington 200 suprematisti bianchi e militanti dell’Alt-right per festeggiare l’elezione del nuovo ‘commander in chief’. Dopo un dibattito dai toni moderati in cui è stato affermato che ispanici e afroamericani non hanno nulla da temere dal nuovo corso politico, è arrivato l’intervento conclusivo di Richard Spencer, l’ideologo del movimento Alt-right. Spencer ha attaccato gli ebrei e ha affermato che l’America appartiene ai bianchi, definiti “i figli del sole” che sono stati emarginati ma che ora nell’era di Trump “risveglieranno la loro identità”.

A quel punto in sala sono risuonate urla di “Heil Trump!”, “Heil our people!”, “Heil Victory”, tra applausi e braccia tese. La scena è stata filmata da una troupe della rivista The Atlantic che girava un documentario ed è subito circolata in Rete.

Trump ha affidato al portavoce del Transition team, Bryan Lanza, il compito di prendere le distanze: “Il presidente eletto Donald Trump ha continuato a denunciare il razzismo di ogni tipo ed è stato eletto perché fosse leader di ciascun americano. Pensarla diversamente è una falsa rappresentazione del movimento che ha unito gli americani provenienti da ogni settore”.

Il raduno si è svolto in un ristorante italiano della capitale Usa, Maggiano’s, che lunedì si è scusato e ha fatto sapere che donerà 10.000 dollari alla Anti-defamation League, organizzazione che si batte contro l’antisemitismo e il razzismo. In una nota, la proprietà del locale ha spiegato che la prenotazione è stata fatta all’ultimo momento a nome di un’altra organizzazione.

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