Kerry e Gentiloni: “La coalizione riuscirà a sconfiggere l’Isis”

Terrorismo

Alla Farnesina lo Small Group anti Daesh organizzato e presieduto dal ministro Paolo Gentiloni per far il punto sulla situazione geopolitica e la lotta al terrorismo internazionale

Roma e l’Italia protagoniste della lotta contro Daesh. Si è tenuta oggi nella capitale la riunione ristretta Small Group anti Daesh di 23 ministri degli Esteri dei paesi più impegnati nella lotta al terrorismo internazionale e al jihadismo. L’incontro è stato organizzato dal Ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni ed è presieduto dal segretario di Stato Usa John Kerry. Presenti anche Lady Pesc, Federica Mogherini, oltre a numerosi rappresentanti europei e mondiali.

Al termine dell’incontro, la conferenza stampa congiunta Kerry-Gentiloni, ha fatto il punto sulla delicata situazione geopolitica.  “Abbiamo fatto passi avanti sul terreno nella lotta all’Isis – ha detto Gentiloni – molte cose sono cambiate, la tendenza è cambiata. Ma non serve alcun trionfalismo, in Iraq bisogna continuare l’impegno militare”.

Per quanto riguarda la Libia “il rischio è che Daesh moltiplichi la sua attività d’azione ma e’ confortante per l’Italia sapere che c’è convergenza tra di noi sulla necessità di puntare sul percorso negoziale che si è aperto”. Gentiloni ha poi rassicurato su una nuova proposta di governo d’unità nazionale in Libia che dovrebbe essere presentata la prossima settimana.

Sulla lotta all’Isis, Kerry ha specificato che sarà una guerra di lungo periodo: “Cercheremo di schiacciare Daesh da ogni angolo e togliergli rifornimenti, ma sarà un processo più lungo rispetto ai conflitti tradizionali“. Per questo per Kerry, è necessario che tutti continuino a contribuire perché “questa coalizione riuscirà a sconfiggere l’Isis”.

Sul dramma dei migranti in Siria, Kerry non ha dubbi “bisogna porre fine alla catastrofe umanitaria. La crisi siriana peggiora di giorno in giorno, aiuterebbe se coloro che dicono che stanno lottando contro l’Isis lottino davvero contro l’Isis”. Il Segretario di Stato americano ricorda i numeri drammatici di questa catastrofe che riguarda 13,5 milioni di siriani, 6 milioni di essi sono bambini che necessitano di un aiuto immediato. E paragona gli abitanti della città di Madaya, in Siria, a “scheletri che cammino, cose che la gente non ha visto dalla Seconda guerra mondiale”. Una situazione che il mondo non può più accettare. Per questo Kerry ha annunciato che questo giovedì a Londra ci sarà una conferenza internazionale sulla Siria dove verranno annunciate nuove misure per far fronte all’emergenza militare e umanitaria.

“Il Daesh è un insieme di criminali, assassini, ladri. – ha detto Kerry in conferenza stampa – Queste persone non hanno nessun piano tranne quello di portare la guerra contro persone innocenti. Il Daesh non ha nessun’idea di come costruire il futuro. Vuole portare soltanto indietro le lancette dell’orologio“.

Poi il ringraziamento per il ruolo del nostro Paese e l’impegno dei nostri militari: “L’Italia e’ stata grandiosa. Il suo impegno nella coalizione e’ uno dei piu’ grandi in termini di persone, di contributi finanziari e militari in Iraq e, in particolare, per il suo ruolo di leadership in Libia nel processo di formazione del governo”.

Vedi anche

Altri articoli