Guerra all’Isis, il Bundestag dice sì

Terrorismo
German Chancellor Angela Merkel listens to the debate about  the Ukrainian crisis at the parliament Bundestag in Berlin, Thursday, March 13, 2014.  German Chancellor Angela Merkel warned Moscow on Thursday that if it continues its current course in the Ukraine crisis, Russia risks “massive” political and economic consequences. In an address to Parliament, Merkel told lawmakers the only way out of the crisis is through diplomacy and assured lawmakers that “the use of the military is no option.”  (AP Photo/Markus Schreiber)

Hollande visita i soldati francesi, Parigi ammette azioni sopra la Libia

Anche la Germania entra fisicamente nella battaglia contro l’Isis.

I deputati tedeschi hanno infatti votato a grande maggioranza (445 voti a favore, 146 contro e 7 astensioni) il dispiegamento di aerei da ricognizione Tornado, di una fregata e di fino a 1.200 Soldati. Le truppe tedesche non saranno coinvolte in azioni belliche. Il voto giunge dopo un appello in tal senso della Francia sulla scia degli attentati che lo scorso 13 novembre hanno insanguinato Parigi.

I gruppi parlamentari conservatore e socialdemocratico, che sostengono l’esecutivo di Angela Merkel e controllano quasi l’80% dei seggi del Bundestag, già avevano indicato l’intenzione di appoggiare la misura.

I partiti dell’opposizione, la Sinistra e i Verdi, hanno invece spiegato durante il dibattito che avrebbero votato contro, considerando sbagliata la sollecitazione del governo, priva di piani e obiettivi la missione e perché convinti che il terrorismo non si combatte con le bombe.

Dopo la Gran Bretagna, dunque, anche la cancelliera Merkel ha risposto positivamente alla richiesta di aiuto avanzata dal presidente francese, Francois Hollande. In questo contesto, la Germania si è impegnata anche a inviare 650 soldati in più in Mali – che si sommeranno ai 200 già dispiegati in loco – e 50 in Iraq, che si uniranno ai 100 che già operano sul territorio.

Intanto il presidente francese ha visitato sulla portaerei Charles De Gaulle i soldati francesi impegnati nei bombardamenti, mentre per la prima volta la Francia ammette pubblicamente di condurre operazioni sopra le zone controllate dall’Is in Libia.

Vedi anche

Altri articoli