Guerini a Napoli fra Bassolino e Valente. E ora i ricorsi sono due

Napoli
In una foto d'archivio dell'ottobre 2009 Valeria Valente con Antonio Bassolino davanti al gonfalone del comune di Napoli. I due sono i candidati Pd alle  primarie per la scelta del candidato sindaco della città, 27 gennaio 2016.  ANSA /CIRO FUSCO

Dopo l’ex sindaco di Napoli, anche la vincitrice delle primarie ora annuncia il ricorso

Dopo il ricorso presentato da Antonio Bassolino e l’annuncio fatto da Valeria Valente, la questione primarie a Napoli si riapre e si ravviva la polemica. Tanto da rendere necessario un intervento di Lorenzo Guerini. Il vicesegretario del Pd è infatti a Napoli per una serie di incontri, ma nel pomeriggio ha visto anche Bassolino, che questa mattina ha presentato un ricorso al Pd provinciale di Napoli per l’annullamento del risultato delle primarie, e poi la candidata sindaco del Pd Valeria Valente.

“Sono qui per una serie di incontri con esponenti del partito. Ho incontrato Bassolino e incontrerò la Valente più tardi. C’è stato uno scambio di opinioni e di idee su questo passaggio. Ci siamo ascoltati e parlati con Antonio, perché fa sempre bene parlarsi”, ha detto Guerini assicurando di non avergli chiesto di ritirare il ricorso: “E’ un suo diritto presentarlo, come prevede il regolamento. Ed è giusto che la commissione lo esamini con molto rigore e attenzione come ha fatto e deve fare”.

Il candidato del Pd a Napoli ha chiesto l’annullamento del voto in cinque seggi giudicati “inquinati” come è emerso dal servizio di Fanpage: due a San Giovanni, uno a Piscinola, due a Scampia, dove Valente ha ottenuto 1468 voti e Bassolino 687. Se venisse accolto, verrebbe in sostanza ribaltato il risultato e l’ex sindaco, dunque, risulterebbe vincitore con soli 329 voti di scarto.

Anche la vincitrice delle primarie ha annunciato di voler presentare ricorso “per verificare se degli iscritti del Pd abbiano tenuto comportamenti lesivi dell’onorabilità del partito e degli stessi candidati, durante le primarie”, ha commentato Valente.

“Vuol dire che ha cambiato linea? – ha commentato Bassolino – Mi fa piacere. Il ricorso che ha presentato è la conferma che evidentemente diverse cose non sono andate e per quello che riguarda me si vada avanti senza guardare in faccia a nessuno”.

“Mi auguro – ha aggiunto Bassolino – che i suoi rappresentanti nel comitato che deve esaminare il mio ricorso dicano che bisogna farlo con serietà, con il tempo necessario e quindi l’opposto di quanto è stato detto per il precedente ricorso e mi auguro che approvino la richiesta che io faccio”.

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