Grossa grana a Torino. Appendino accusata di mentire sul caso Asproni

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La minoranza vuole depositare un’interpellanza generale e chiedere o le scuse o le dimissioni del sindaco

Patrizia Asproni, l’ex Presidente della Fondazione Torino Musei, avrebbe chiesto più volte, a partire dal 22 giugno, di essere ricevuta da Chiara Appendino. A denunciarlo, in consiglio comunale, è il consigliere comunale Alberto Morano, che ha dichiarato di essere in possesso di mail che lo provano. Ma non è tanto la richiesta a mettere nei guai la prima cittadina pentastellata di Torino, quanto le dichiarazioni pubbliche rese a tal proposito. Ma andiamo con ordine.

La querelle dura da settimane e ha coinvolto vari soggetti istituzionali, dalla neo sindaca di Torino Chiara Appendino, all’assessore alla Cultura Francesca Leon, alla presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni, fino all’ex sindaco Piero Fassino. Tutto la vicenda ruota attorno alla mostra di Manet, che si sarebbe dovuta tenere il prossimo autunno nel capoluogo piemontese e che invece non si farà. Se a questo si abbina la rinuncia della città al Torino Jazz Festival, si può comprendere meglio il clima incandescente e le critiche che l’amministrazione pentastellata sta subendo. Critiche che si sono moltiplicate dopo le dimissioni della presidente della Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni che ha accusato l’amministrazione a Cinquestelle di non averla ricevuta spingendola alla fine a fare un passo indietro.

L’ultimo capitolo della storia vede protagonista il consigliere Morano che avrebbe le fotocopie delle mail che testimoniano i tentativi della presidente dimissionaria delle Fondazione Torino Musei Patrizia Asproni di incontrare la sindaca e l’assessore alla Cultura Francesca Leon. “Quanto successo lunedì scorso in Consiglio in relazione alla Mostra Manet – ha evidenziato l’esponente della minoranza – è un fatto molto grave”.

Una sicurezza che ha spinto Morano ad accusare la sindaca di mentire. “La bugie hanno le gambe corte” ha detto Morano rivolgendosi all’Appendino. “Lei – ha continuato Morano – la scorsa settimana ha mentito ai consiglieri della città”. E poi: “Governare è una cosa seria, non lo si fa raccontando bugie in quest’aula”. 

Chiara Appendino lunedì 24 ottobre, dopo che aveva chiesto la testa di Patrizia Asproni, in Sala Rossa aveva affermato che: “Il 5 ottobre ho chiesto alla Presidente Asproni di venire qui da me a Palazzo. Ci è stato comunicato che la prima data utile per il 25 ottobre. Ma se c’erano queste criticità forse sarebbe stato utile comunicarle”.

“In realtà Asproni le aveva chiesto più volte di essere ricevuta – ha sostenuto Morano – una prima volta il 22 giugno 2016, una seconda il 5 luglio 2016, una terza volta il 19 luglio 2016″.

Insomma le date e la ricostruzione dei fatti non coincidono. Lega Nord, Forza Italia, Partito Democratico, Roberto Rosso e lo stesso Morano hanno intenzione di depositare un’interpellanza generale. Nel documento la minoranza a quanto si apprende chiederà le scuse o le dimissioni del sindaco.

 

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