Grillo vs Grillo. La presenza c’è ma non si vede

M5S
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Via il nome di Beppe Grillo dal simbolo: lo hanno deciso gli scritti al Movimento che hanno votato il oltre 40 mila. Lo annuncia il blog che precisa:"Hanno partecipato alla votazione 40.995 iscritti certificati. Hanno votato per il simbolo con l'http://www.movimento5stelle.it 31.343 iscritti, per il simbolo senza http 9.652 iscritti.
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Il nome di Grillo si è smaterializzato dal logo, ma il comico torna a teatro ed è più presente che mai

Niente più nome e cognome. Niente più beppegrillo.it nel simbolo. Si è consumata nella notte, con una votazione on line, l’ultima “trasformazione” del movimento Cinquestelle ideato e fondato dal comico genovese. Alla fine, con oltre 31 mila preferenze su quasi 41 mila partecipanti, gli attivisti del “non partito” hanno deciso che nel logo comparirà la scritta “www.movimento5stelle.it”. E basta. Senza riferimenti al nome del Capo.

Si tratta di un passo importante, una vera e propria rivoluzione per il movimento pentastellato che vuole interpretare fino in fondo la filosofia de “l’uno vale uno”. Grillo ha rivendicato: “Ci ho messo la faccia, il nome e anche il cuore, ma oggi che il Movimento 5 Stelle è diventato adulto e si appresta a governare l’Italia credo che sia corretto non associarlo più a un nome, ma a tutte le persone che ne fanno parte”. Per questo, ha aggiunto, “voglio cambiare il simbolo eliminando il mio nome”. Peccato, però, che la proprietà rimanga sempre nelle mani del comico genovese che ha fondato il “non partito” insieme a Gianroberto Casaleggio e l’ha sempre guidato pur rifuggendo a parole il ruolo di leader politico.

La sostituzione del logo avverrà lentamente: il nome di Grillo non verrà tolto immediatamente dal simbolo per questioni amministrative, ma sarà sostituito con gradualità, mentre il nuovo sito internet dovrebbe diventare punto di riferimento di militanti e iscritti.

Ieri la rivoluzione è stata annunciata tra le righe del “comunicato politico numero 56″ e ha scatenato reazioni entusiastiche. E’ stato tutto un “Grazie Beppe”, “Grazie per la coerenza”, “Grazie per la fiducia”. Tra gli entusiasti, anche i deputati e senatori grillini che hanno plaudito al grande gesto: “sei l’uomo più generoso che conosca” dice Luigi Di Maio,  Roberto Fico invece definisce il leader “persona eccezionale” mentre Alessandro Di Battista gli riconosce “fa quello che ha sempre detto che avrebbe fatto”.

Siamo davanti ad un cambio di immagine: il Movimento si è de-grillizzato da tempo, nel senso che la fase “eroica” dei grandi comizi all’insegna del vaffa è ormai lontana. Se M5S vuole davvero competere per la guida del governo deve mostrarsi affidabile e comunque autonomo rispetto alle intemerate e allo stile grilleschi. Se questa è la cornice politica, la scelta di togliere il nome del comico dal simbolo viene come logica conseguenza.

Intanto va detto, però, che la scelta sul nome però non c’è stata. Grillo ha deciso di scomparire dal logo, lasciando alla rete solo la decisione se inserire o meno il riferimento alla scritta “www.movimento5stelle.it”. Un po’ come si fa con i bambini a cui si chiede “vuoi l’uovo in frittata o in padella?”. In secondo luogo a venir meno è solo la teatralità di Grillo. Insomma basta traversate a nuoto dello Stretto e basta comizi-spettacolo. Al massimo potremo assistere solo a spettacoli-comizi: Beppe c’è e rimane garante e se lo vogliamo ascoltare basterà andare a teatro dove andrà in scena Grillo vs Grillo. A Roma e Milano, proprio dove ci sono anche le amministrative.

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