Grillo non fa ridere neanche in Inghilterra: “E’ lui la zavorra del M5S”

M5S
Beppe Grillo durante la prima del Tour Grillo VS Grillo all'auditorium Lingotto di Torino, 8 aprile 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

Secondo il Financial Times non ci sono dubbi: “Mr. Grillo sta perdendo il suo istinto per ciò che è divertente e ciò che è stupido”

Mentre il caso della battuta di Beppe Grillo su Sadiq Khan continua a tenere banco sulla stampa britannica e internazionale, lo staff della comunicazione del sindaco di Londra, interpellato dall’AGI, ha fatto sapere: “Su questa vicenda non abbiamo nulla da aggiungere”. Un ‘no comment’ del sindaco che giunge tramite uno dei suoi portavoce a pochi giorni dall’uscita del leader del Movimento Cinque Stelle sul nuovo primo cittadino londinese, musulmano di origine pakistana, eletto con un milione e mezzo di voti (fra prime e seconde preferenze) lo scorso 5 maggio.

Anche Ivana Bartoletti, esponente italiana del Labour britannico e già candidata nella lista del sindaco di Londra, commenta la frase incriminata, dichiarando: “Vergognosa e di una gravità inaccettabile. Una frase del genere – ha aggiunto – non dovrebbe avere diritto di cittadinanza nel mondo in cui viviamo e mi auguro che i membri del Movimento, alcuni dei quali aspirano a ruoli di guida nelle città, si dissocino”.

 

Nessuno, però, nel Movimento ha prese le distanze. E sulla stampa britannica, fioccano le critiche, neanche troppo velate. Secondo il Financial Times, “Beppe Grillo rischia di danneggiare le chance del Movimento Cinque Stelle” e l’editorialista Tony Barber sentenzia: “Mr. Grillo sta perdendo il suo istinto per ciò che è divertente e ciò che è stupido”, scrive sul quotidiano inglese. Ma sul giornale della City si cerca anche una spiegazione plausibile a questa uscita davvero fuori luogo, chiedendosi se il tempo del comico genovese non sia ormai finito. “A 67 anni – scrive Barber – appare un uomo esaurito dagli impegni pubblici e sempre più fuori dal contesto”.

“Ciò che ha detto a Padova – prosegue Barber, che si occupa di politica europea – si avvicina di più a un politico populista di destra tipo Lega Nord che a un partito come il M5S, più conosciuto per il suo impegno contro la corruzione che per una visione razzista e di chiusura nei confronti degli immigrati”.

Può, quindi, davvero il Movimento, essere abbastanza maturo e responsabile, per guidare l’Italia, sembrano chiedersi oltremanica? Il M5S “rischia di vincere a Roma con la candidata Virginia Raggi”  spiega Barber, un passaggio importante “per acquisire quelle credenziali necessarie con cui sfidare il Partito democratico di Matteo Renzi alle prossime elezioni politiche”.

Ma la notizia sta facendo il giro del mondo e la notizia trova spazio anche sulle pagine dell’Indipendent che conclude il suo commento assai negativo spiegando al grande pubblico britannico che a Beppe Grillo probabilmente presto succederà Luigi Di Maio, “stella nascente del partito”. Già nella giornata di ieri il caso aveva avuto ampio risalto sulla stampa del Regno Unito, ma non solo, trovando spazio anche sulle pagine dell’irlandese Irish Times e del sito Internet della televisione pan-araba, Al Jazeera. Una pubblicità di cui avremmo fatto volentieri a meno.

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