Grillo cala la maschera: chi non è d’accordo con me si faccia un altro partito

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Ecco come il leader pentastellato azzera il dissenso interno, appellandosi a un concetto malato di democrazia

Beppe Grillo azzera il dissenso interno, con una frase che se fosse stata pronunciata da uno dei leader presenti o passati del Partito Democratico avrebbe (giustamente) provocato polemiche a non finire.

“Dobbiamo intenderci su che cos’è la democrazia. Una democrazia senza regole non è una democrazia. Noi abbiamo le nostre regole e io, da garante, le faccio rispettare. Chi non è d’accordo, si faccia il suo partito“. Lo ha detto Beppe Grillo arrivando alla Camera, in risposta a una cronista che gli chiedeva, a proposto del caso Cassimatis di Genova, se è democrazia – quella in cui il voto degli iscritti viene invalidato il giorno dopo, sconfessandone l’esito.

Grillo è alla Camera per partecipare al convegno sull’acqua organizzato da M5S. Il leader 5 stelle, cuffie alle orecchie per ascoltare l’intervento in francese di un’oratrice, ha detto ai cronisti che non interverrà e si è seduto nei posti destinati al pubblico, con Luigi Di Maio al suo fianco.

“Il metodo non è giusto, è giustissimo. E’ tutto spiegato nel blog. Io sono il garante”, ha ribadito.


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