Grasso dice no agli emendamenti di Calderoli

Riforme
Roberto Calderoli durante il suo intervento in occasione della prevista informativa del ministro degli Interni Angelino Alfano (non presente) sulle devastazioni dei tifosi del Feyenoord a Roma, nell'aula del Senato, Roma, 3 marzo 2015. ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI

Il presidente del Senato giudica “irricevibili” i 72 milioni di proposte di modifiche del testo del ddl Boschi

No agli emendamenti della Lega firmati da Calderoli. lo ha comunicato in aula il presidente del Senato Pietro Grasso. Sono stati dunque ritenuti “irricevibili” i 72 milioni calderoliani. Si salvano solo i circa 385mila “già ricevuti” dalla commissione Affari Costituzionali. E ne restano molti altri, e non solo della Lega.

“L‘abnormità era evidente” commenta il capogruppo Luigi Zanda. “È evidente a chiunque che la presentazione di 85 milioni di emendamenti – aggiunge il senatore dem – non ha l’obiettivo di discuterli ed esaminarli, come lo stesso presentatore ha dichiarato pubblicamente. Lo ritengo un attentato ai lavori del Senato”.

Pronta anche la reazione del promotore dei 72 milioni di emendamenti: “Ringrazio il presidente Grasso e ha tutta la mia solidarietà – ironizza Calderoli – perché in tanti anni non ho mai sentito da palazzo Chigi fissare la convocazione della capigruppo e fissare la data dell’approvazione finale di una legge. Mi aspetto il dito di Renzi che vota al posto mio” polemizza ancora il senatore della Lega che aggiunge: “Da quest’oggi in Aula è vigente il regolamento del Marchese del Grillo, ‘Io sono io e voi non siete un c…'”.

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