Gozi: “Vertice Ue molto operativo, fa bene l’Italia ad incalzare”

Europa
epa04455745 Italian State Secretary for European Affairs Sandro Gozi (C) arrives prior to a General Affairs council meeting of EU Ministers at the EU Headquarters in Luxembourg, 21 October 2014. The EU ministers will discuss on the preparations for the European Council meeting on 23-24 October, which will focus on climate and energy.  EPA/NICOLAS BOUVY

Il sottosegretario: “Si va avanti sulla redistribuzione, sui controlli e sui rimpatri”

“Non è vero che è stato un vertice interlocutorio, anzi, è stato molto operativo”. Sandro Gozi, sottosegretario con delega alle politiche europee, spiega com’è andata la riunione di ieri sera a Bruxelles, ivi comprese le polemiche fra Matteo Renzi e la Ue sulla legge di stabilità varata ieri dal governo italiano.

– Gozi, è uscito qualcosa di concreto dal vertice di ieri?

“Sì, è stato un vertice operativo, con un buon clima, non è stata una riunione di quelle “difficili”. Si va avanti sulle cose già decise: sul rafforzamento delle frontiere esterne e dei meccanismi di identificazione, sulla redistribuzione che è cominciata, sulla politica dei rimpatri. Non è stata affatto una riunione interlocutoria”.

– Ma sul problema dell’immigrazione si guarda anche oltre l’emergenza?

“E’ importante che sia partita una discussione politica su alcuni punti molto delicati, come la revisione dei trattati di Dublino e soprattutto su come rendere permanente, cioè non legata all’emergenza di questi mesi, la politica della redistribuzione degli immigrati che arrivano nel nostro Continente. Su questo la Commissione sta lavorando e produrrà una proposta complessiva a marzo. Sottolineo che Renzi e la Merkel spingono nella direzione di dotare l’Europa di un meccanismo permanente sulla redistribuzione”.

– Si è parlato anche della Turchia, di nuovi finanziamenti…

“L’Europa non può essere indifferente ad una situazione complessa come quella di un paese candidato, membro della Nato, che ha un rapporto forte con l’Ue come la Turchia. Nel documento del vertice non c’è una cifra, anche se si è parlato di un sostegno di 3 miliardi. In un momento così delicato, è giusto che l’Europa faccia i conti con questo tema”.

– Poi ci sono state nell’ordine le polemiche di Renzi contro Tusk e poi sempre di Renzi a proposito della legge di stabilità. Non è che il clima fra Bruxelles e Roma si è un po’ raffreddato?

– “Renzi ha criticato una frase di Tusk che aveva del tutto impropriamente collegato l’Italia all’Ungheria, una frase sbagliata alla quale il presidente del consiglio ha replicato. E sulla legge di stabilità Renzi ha ripetuto quello che aveva già detto in passato, e cioè che le misure economiche le decide l’Italia, sempre nel rispetto delle regole europee, che infatti noi stiamo rispettando. No, direi che il clima è buono. Anche se l’Italia, giustamente, incalza e incalzerà l’Europa. E ha fatto bene a farlo, per esempio, sul tema dell’immigrazione”.

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