Governo rivede al ribasso le previsioni. Renzi: “Ma la crescita c’è”

Economia
Il presidente del consiglio Matteo Renzi e il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan (d), durante la conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del consiglio dei ministri, Roma, 18 maggio 2015. ANSA/ ANGELO CARCONI

Renzi commenta i dati Pil: ” Erano negativi fino a qualche anno fa, sono tornati positivi ma ancora non vanno alla velocità che vorremmo. Ma noi diciamo la verità, non raccontiamo barzellette e speriamo di fare di più”

“L’economia italiana sta crescendo, se si guarda ai numeri, chiaramente non sta crescendo velocemente come io vorrei. Le previsioni della crescita in Italia sono state riviste al ribasso e saranno riviste al ribasso anche nelle previsioni che il governo sta per rilasciare, anche nel budget che verrà passato al Parlamento il 15 ottobre e poi inviato alla Commissione Europea”. Lo ha detto Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia e delle Finanze, alla Euromoney Italy Conference che ha anche commentato i dati Istat sull’occupazione nel nostro Paese.

“In questa situazione l’economia italiana cresce, e questo dopo tre anni di una recessione prolungata che ha prodotto danni notevoli di perdita di Pil di 10 punti percentuali e in termini di capacità produttiva che ha eroso anche la capacità di crescere. L’Italia sta crescendo e sta generando anche posti di lavoro. La creazione di posti di lavoro è più alta di quella che ci si aspetterebbe alla luce dell’andamento del Pil e questo ci segnala che la riforma del Jobs Act sta portando risultati“.

A commentare i dati anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi nel suo intervento all’inaugurazione della nuova sede di Siemens Italia: “Oggi si è aperta una polemica per quanto detto dal ministro Padoan sul Pil: noi diciamo la verità. I dati del Pil, che erano negativi fino a qualche anno fa, sono tornati positivi ma ancora non vanno alla velocità che vorremmo. Ma noi diciamo la verità, non raccontiamo barzellette e speriamo di fare di più, ma con la stessa franchezza diciamo che questo è un Paese che ha messo la marcia giusta sui posti di lavoro, sull’innovazione, sulla riforma della P.A.. Dopo anni di dubbi, la certezza di potere fare investimenti è una della carte da giocare per il futuro”.

Per quanto riguarda il capitolo delle tasse, Padoan rassicura i cittadini:”Le tasse continueranno a essere abbassate è una richiesta che ci fanno sempre le società. Stiamo guardano ad altre voci di spesa su cui intervenire con dei tagli, dobbiamo farlo in maniera credibile”.

Nel suo intervento il ministro ha poi ribadito l’importanza di continuare con le riforme strutturali, che “stanno diventando sempre più importanti” per la crescita dell’Italia anche se “ci vuole un po’ di tempo perché portino benefici. I cittadini sono impazienti di vedere risultati, e hanno ragione: una delle sfide della politica è quella di fare riforme che possano portare alla crescita il prima possibile”. Quali sono le priorità? Per il ministro non ci sono dubbi: “la riforma della giustizia civile è fondamentale per gli investimenti, dobbiamo ridurre la tempistica di questo tipo di problema, ridurre il numero delle cause che passano in giudizio e incrementare l’efficienza dei tribunali”.

Vedi anche

Altri articoli