Governo, ecco le new entry tra conferme e sorprese. Costa presto ministro

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Una veduta esterna di Palazzo Chigi, Roma, 2 aprile 2015. ANSA/FABIO CAMPANA

Giro promosso viceministro agli Esteri, dove arriva anche il dem Amendola. Tre nuovi viceministri allo Sviluppo economico: Scalfarotto, Bellanova e Gentile. Migliore sottosegretario alla Giustizia, Nannicini a palazzo Chigi

Il Consiglio dei ministri ha varato le nuove nomine, che vanno a riempire alcune caselle rimaste vacanti. Un intervento capillare sulla squadra di governo, volto a evitare l’immagine di un rimpasto, come Matteo Renzi ha più volte detto nei giorni scorsi.

La prima novità – anche se prevista – è quella di Enrico Costa (Ncd), che da viceministro della Giustizia si prepara a diventare ministro degli Affari regionali, posto lasciato libero ormai un anno fa da Maria Carmela Lanzetta. Per avere l’ufficialità, però, bisognerà attendere la nomina da parte del Capo dello Stato. A lui spetterebbe anche la delega alla famiglia (scelta che verrebbe letta come una ‘compensazione’ ai centristi per l’avanzata del disegno di legge sulle unioni civili) e un posto all’interno della cabina di regia dell’esecutivo sul Sud.

Annunciata già nei giorni scorsi dallo stesso Renzi, è ora ufficiale la nomina di Tommaso Nannicini a sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. L’economista faceva già parte della squadra di consulenti economici del premier e l’ingresso nell’esecutivo è stato deciso per consentirgli di gestire in maniera diretta soprattutto l’attuazione delle nuove norme sui lavoratori autonomi.

Due sono le promozioni da sottosegretario a viceministro: Mario Giro (Ncd) agli Affari esteri, che assumerà la delega all’immigrazione, ed Enrico Zanetti (Scelta civica) all’Economia. Alla Farnesina arriva come sottosegretario l’attuale responsabile Esteri del Pd, Enzo Amendola.

Promozione anche per Ivan Scalfarotto che da sottosegretario del ministro Boschi trasloca allo Sviluppo economico con il grado di viceministro. Al suo posto ai Rapporti con il parlamento arriva Dorina Bianchi (Ncd). Sempre allo Sviluppo economico arriva anche Antonio Gentile (Ncd): inizialmente, per lui è prevista la nomina a sottosegretario ma- secondo fonti del suo partito – gli sarebbe stata promessa la nomina a viceministro dopo il trasferimento di Carlo Calenda a Bruxelles, nelle vesti di ambasciatore all’Ue. Terzo viceministro di Federica Guidi sarà Teresa Bellanova (Pd), che lascia così la poltrona di sottosegretario al Lavoro. Trasloca da via Molise invece Simona Vicari (Ncd), che diventa sottosegretario alle Infrastrutture.

Due new entry al Ministero della giustizia, in seguito al previsto addio di Costa: diventano sottosegretari Gennaro Migliore (Pd) e Federica Chiavaroli (Ncd).

Infine, al posto dell’ex sottosegretario Francesca Barracciu, alla Cultura arriva Antimo Cesaro (Scelta civica).

Il giuramento dei nuovi viceministri e sottosegretari è fissato per domani alle 21.

Politicamente, si rafforza la componente centrista dell’esecutivo, con tre nuovi ingressi di Ncd (più le promozioni di Costa e Giro) e uno di Scelta civica (più l’upgrade di Zanetti). Nel Pd, vengono premiati gli esponenti della minoranza ‘dialogante’, con l’ingresso di Amendola e il nuovo ruolo affidato a Bellanova, mentre più vicini al leader Renzi sono considerati Migliore e il ‘tecnico’ Nannicini.

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