Golden State ad un passo dalla storia

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La squadra della stella Steph Curry eguagliano il record dei Bulls di Michael Jordan e mercoledì potrebbero diventare la squadra Nba con più vittorie nella regular season

Quello che sembrava un record imbattibile stanotte è stato raggiunto. Sì perché con la vittoria sui San Antonio Spurs per 92-86, i Golden State Warriors pareggiano il numero di successi nella regular season Nba dei Chicago Bulls 1995-96, e mercoledì battendo Memphis potrebbe diventare la prima squadra a chiudere la regular season con 73 vittorie e 9 sconfitte.

Quelli erano i Bulls di Michael Jordan, di Scottie Pippen, di Dennis Rodman, di Steve Kerr, che oggi allena proprio i Warriors. Una squadra mitica guidata da Phil Jackson e con il giocatore più forte della storia del basket. Una storia che Steph Curry vuole riscrivere. Il play di Akron da qualche stagione sta sorprendendo tutti con le sue giocate. Curry, ma non solo perché Golden State ha un roster di tutto rispetto con Klay Thompson, Andre Iguodala e Draymond Green che danno alla squadra della California un contributo fondamentale.

Una squadra atipica per l’Nba moderna, poco fisica e che gioca spesso per vie perimetrali, d’altronde con due tiratori del calibro di Curry e Thompson è impensabile giocare diversamente.

Il difficile per i californiani arriva adesso, prima la partita di mercoledì contro i Grizzlies per superare i marziani, e poi i playoff per vincere il secondo titolo consecutivo. Quei Bulls dopo aver conquistato il record hanno spazzato via tutte le squadre che hanno incontrato nei playoff, battendo in finale i Seattle SuperSonics di Payton e Kemp per 4 a 2. Il timore per i tifosi dei Warriors è che questo inseguimento allo storico record possa aver prosciugato le energie fisiche e mentali dei ragazzi di Kerr. San Antonio e Cleveland, le più serie pretendenti al titolo sperano che questo timore sia reale e che la straordinaria macchina da guerra californiana possa incepparsi sul più bello, perché nel caso i Warriors fossero al meglio l’impresa di batterli sarebbe quasi impossibile, e allora il record, al momento solo eguagliato, avrebbe un significato diverso. Tim Duncan e Lebron James sono pronti a fargli lo sgambetto, quindi Curry e Co. sono avvisati: vincere il loro secondo titolo consecutivo non sarà una passeggiata.

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