Gli incontri paralleli di Renzi: bilaterale con Merkel e un mini vertice su Libia

Europa
Il premier Matteo Renzi incontra il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles, 18 marzo 2016.
ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI
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In mattinata vertice del premier con Schulz, Moscovici e Stanishev: “Rilanciamo gli investimenti pubblici”

In attesa della plenaria della seconda giornata del Consiglio europeo, il premier Matteo Renzi ha svolto alcuni incontri con diversi leader dell’Ue. Oltre a un bilaterale con la cancelliera Angela Merkel, il premier ha preso parte anche a un mini-vertice a sette dedicato alla Libia, con Merkel, Hollande, Cameron, Rajoy e il presidente maltese Joseph Muscat.

Stamattina invece il premier italiano ha incontrato il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, il presidente del Pse Sergei Stanishev e il commissario all’Economia Pierre Moscovici (con il quale si incontrerà di nuovo martedì 22 marzo a Roma). Un incontro al quale hanno partecipato anche il viceministro Carlo Calenda (ambasciatore italiano in pectore all’Ue) e il consulente di palazzo Chigi Marco Piantini. La riunione è servita a fare il punto sulle proposte economiche che i Socialisti e Democratici si preparano a presentare a giugno al Consiglio europeo, dopo il vertice che i leader del Pse terranno a Roma.

 

Sarà certamente un lavoro lungo e delicato, per la necessità di mediare tra le diverse componenti nazionali, al quale il governo italiano ha già dato un contributo importante, presentando un mese fa il documento elaborato dal ministero dell’Economia, di concerto con palazzo Chigi, dedicato proprio a crescita, lavoro e stabilità.

“Mi sembra che le proposte italiane sulla crescita, sulla flessibilità e sugli investimenti siano state ben recepite”, ha detto nella tarda serata di ieri Renzi da Bruxelles, uscendo dal Consiglio Ue. In particolare, il premier italiano ha insistito sulla necessità di rilanciare gli investimenti pubblici e la crescita economica, scorporando dal calcolo del rapporto deficit/Pil tutti i cofinanziamenti degli Stati ai progetti finanziati dai Fondi strutturali e di coesione dell’Ue. “Speriamo finalmente di poter dire che accanto all’Europa della finanza e delle regole c’è anche un’Europa sociale e dei posti di lavoro”, ha concluso Renzi, preannunciando il piano al quale sta lavorando insieme agli altri leader del Pse.

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