Fill, Pellegrino e gli altri: è la riscossa dello sci azzurro

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Dopo anni in cui gli sport invernali erano avari di soddisfazioni per l’Italia questo 2016 ha regalato 3 coppe di specialità… e non è ancora finita

C’era un tempo in cui gli atleti italiani negli sport invernali erano al top, prima gli anni ’70 con la valanga azzurra guidata dal campionissimo e poi negli anni ’90 quando tutto il movimento degli sport invernali regalavano grandi soddisfazioni agli appassionati azzurri. Che fosse sci alpino, sci nordico o biathlon i nostri atleti erano sempre tra i favoriti: Alberto Tomba, Kristian Ghedina, Peter Runggaldier, Deborah Compagnoni, Isolde Kostner, Stefania Belmondo, Manuela Di Centa, Silvio Fauner, Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Patrick Favre, Wilfried Pallhuber, Natalie Santer sono atleti che hanno fatto la storia nei rispettivi sport.

Bene dopo gli anni magici c’è stato un periodo di declino, con qualche eccezione, degli sport sulla neve. A partire dalle Olimpiadi casalinghe di Torino 2006, il movimento non è riuscito a rinnovarsi e le soddisfazioni per i colori azzurri sono state veramente rare, tant’è che alle Olimpiadi di Vancouver le uniche soddisfazioni italiane sono state l’oro a sorpresa di Giuliano Razzoli nello slalom speciale e l’argento di Pietro Piller Cotter, ormai a fine carriera, nella 15 Km a tecnica libera.

Precisiamo in questi anni ci sono stati buoni atleti in tutte le discipline, ma non sono mai andati oltre a vittorie singole, talvolta anche in eventi importanti. Ecco quest’anno c’è stata un’inversione di tendenza con 3 atleti che più di tutti hanno riportato il tricolore sul gradino più alto del podio, riuscendo anche a vincere le classifiche finali di specialità. Si tratta dei venticinquenni Federico Pellegrino e Dorothea Wierer e del trentatreenne Peter Fill. Loro tre sono il simbolo di movimenti in crescita e che potranno nei prossimi anni dare ai tifosi italiani parecchie soddisfazioni.

Sci Alpino

Con la prima storica vittoria per l’Italia nella coppa di specialità della discesa libera, Peter Fill a 33 anni sembra essere nel pieno della sua maturità sciistica. Da anni l’altoatesino è considerato uno dei più grandi specialisti della velocità, ma finora il suo grande talento non era mai riuscito ad esprimersi al meglio. Oltre Fill ha ben figurato in discesa libera (terzo nella classifica di specialità) il ventiseenne Dominik Paris che potrebbe rappresentare il futuro della velocità azzurra viste le sue qualità anche in Supergigante  e Combinata. A livello maschile buoni sono stati anche i risultati dello slalomista Stefano Gross e Giuliano Razzoli. Discorso differente è quello della squadra femminile, dove Federica Brignone e Elena Curtoni, nonostante la giovane età, sono già tra le migliori e dove la nazionale può contare su Nadia Fanchini veterana spesso penalizzata dagli infortuni.

Sci di Fondo

Nello sci di fondo l’Italia ha trovato un vero e proprio fenomeno, Federico Pellegrino che in questa stagione è stato il dominatore della sprint. Il venticinquenne aostano ha dimostrato di essere quasi imbattibile nella sprint, la conquista della coppa di specialità è stata una vera e propria impresa visto la forza degli avversari, tra tutti il fenomenale norvegese Petter Northug. Pellegrino ma non solo, infatti la squadra maschile può contare su un altro giovanissimo di alto livello Francesco De Fabiani, che nonostante i soli 23 anni quest’anno è già salito sul gradino più alto del podio. Per quanto riguarda la squadra femminile le cose vanno male, qualche giovane speranza c’è, su tutte Francesca Baudin, ma al momento non sembra che si possano raggiungere i risultati del passato.

Biathlon

Il biathlon è uno sport che sta sempre più conquistando il pubblico. In Italia in passato c’è stato un discreto movimento con  Patrick Favre, Wilfried Pallhuber e Natalie Santer, ma non ha quasi mai entusiasmato il pubblico italiano, che però dalle olimpiadi di Sochi 2014, grazie al bronzo nella staffetta mista ha iniziato ad essere sempre più seguito. La nostra atleta di punta è Dorothea Wierer che quest’anno ha conquistato la coppa di specialità sull’individuale e in questo weekend potrebbe conquistare anche la coppa di specialità sull’inseguimento, senza dimenticare l’argento mondiale nell’inseguimento. Dorothea Wierer è l’atleta copertina, ma il movimento azzurro può contare un parco di atlete di tutto rispetto, le ragazze azzurre sono in corsa per vincere la coppa di specialità della staffetta. La venticinquenne Federica Sanfilippo e la ventenne Lisa Vittozzi sono atlete che spesso s’inseriscono tra le primissime nelle competizioni, mentre Karin Oberhofer è da qualche anno una garanzia. A livello maschile la squadra non è all’altezza di quella femminile, ma Dominik Windisch sembra definitivamente sbocciato e Lukas Hofer è un atleta di indiscusso talento che però nell’ultimo anno sembra aver perso smalto.

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