Giachetti: “Chi decide a Roma? Giunta paralizzata”

Roma

Il consigliere comunale del Partito Democratico incontra i giornalisti: “La sindaca ha già abdicato dalla sua autonomia. Vogliamo sapere chi decide a Roma”

“Vogliamo sapere chi decide a Roma. I cittadini hanno dato un’investitura popolare a Virginia Raggi ma lei ha già palesemente abdicato dalla sua autonomia. Qual è la libertà del sindaco eletto?”. E’ un Roberto Giachetti “molto preoccupato” per quanto sta succedendo in Campidoglio dal momento dell’insediamento della nuova Giunta. Tre mesi di scontri, litigi, indecisioni, scelte fatte e poi rinnegate, dimissioni, grida al complotto, riferimenti ai poteri forti e soprattutto niente di concreto fatto per i cittadini romani.

L’ex candidato sindaco del Pd ha incontrato oggi i giornalisti nella sede nazionale del Partito Democratico “per mettere in fila le cose assurde che sono successe negli ultimi tre mesi” e per denunciare un’inammissibile paralisi del lavoro della giunta. “Lo scontro che si sta realizzando in Campidoglio non starà per caso diventando una guerra tra due studi, Sammarco e Casaleggio? I poteri forti, se ci sono, oggi sono proprio quelli al fianco della Giunta. C’è una forma di onanismo complottista”.

Sappiamo tutti dell’ormai mitologico contratto con la Casaleggio Associati che la Raggi è stata obbligata a sottoscrivere, ma qual è il ruolo dello studio Sammarco, da sempre legato a doppia mandata agli ambienti della destra romana? “Non credo ai complotti – sottolinea Giachetti – mi limito a mettere in fiale le cose: l’avvocato Raggi ha frequentato quello studio, il giorno dell’insediamento in prima fila c’era il responsabile, poi inizia una lotta di potere per nominare Marra capo di Gabinetto, oggi il nuovo assessore al Bilancio De Dominicis dice che la selezione e la scelta del suo ruolo è avvenuta attraverso lo studio Sammarco. E gli esponenti del Movimento 5 Stelle hanno il coraggio di parlare di complotto? Ma complotto di chi? Stanno facendo tutto da soli”.

Trasparenza e legalità sono stati due dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di Virginia Raggi. “La trasparenza è missing. Gli streaming non esistono più, i consigli comunali non si svolgono mai, gli stessi consiglieri di maggioranza vengono tenuti all’oscuro di tutto“. Dal punto di vista della legalità, poi, quello che sta accadendo in Campidoglio è inquietante: “Il capo di gabinetto ha lasciato il suo incarico dicendo che non c’erano più le condizioni per mantenere la legalità. Ma ci rendiamo conto della gravità di questa cosa? Se fosse successo ad una giunta a guida Pd il M5S avrebbe già occupato il Consiglio comunale”.

E a proposito di legalità, come si può ignorare il caso Muraro, l’assessore all’Ambiente finita nel registro degli indagati? “Lo dico fin dall’inizio: c’è un’enorme conflitto di interessi per una persona che ha fatto la consulente in Ama per più di dieci anni. C’è un fatto gravissimo che è passato sotto silenzio: l’assessore è stata intercettata al telefono con Salvatore Buzzi mentre parlava con lui di appalti. C’è una responsabilità politica che rende impossibile per lei continuare a ricoprire il ruolo che ricopre oggi”.

Dentro questo caos immenso, il quadro amministrativo della Capitale si aggrava ogni giorno che passa. “Roma in questo momento non è governata: sono stati depotenziati i centri anti-violenza, delle 450 insegnanti che dovevano essere assunte, grazie a un provvedimento del governo, sono stati assunte solo in 100, oggi veniamo a conoscenza del taglio delle linee dei bus, Fortini e Rettighieri sono stati cacciati da Ama e Atac dopo che aveano cominciato una meritoria opera di pulizia. Sono state riconsegnate le chiavi delle partecipate nelle mani dei potentati che le hanno distrutte”.

“Sono molto preoccupato – chiude Giachetti – la giunta M5S sta facendo tutto il contrario di quanto promesso in campagna elettorale. Vogliamo sapere cosa sta succedendo in Campidoglio perché Roma non può permettersi una paralisi del genere“.

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