Il giallo della morte di Giulio Regeni: chi lo ha torturato e perché?

Cronaca
Un'immagine aggiornata di Giulio Regeni, lo studente friulano scomparso in Egitto, diffusa sui social network dagli amici che hanno avviato la campagna #whereisgiulio. 2 febbario 2006. ANSA/ TWITTER +++ NO SALES - EDITORIAL USE ONLY +++

Sul corpo dello studente friulano, secondo i media egiziani, ci sono segni di tortura, ma la polizia afferma sia stato vittima di un incidente

Trovato in un fosso nella periferia del Cairo. Si è risolta in tragedia la scomparsa dello studente friulano Giulio Regeni.

Al momento arrivano notizie contrastanti dal Cairo sulle condizioni in cui è stato ritrovato il corpo del giovane studioso italiano. Le autorità egiziane hanno aperto un’inchiesta dopo aver rilevato segni tortura sul corpo, tra cui diverse coltellate inferte al corpo e le orecchie mozzate. Lo riferisce il quotidiano filo-governativo egiziano “Al Ahram”, citando fonti della sicurezza locali. Invece per il generale Khaled Shalabi, direttore del Dipartimento investigativo di Giza non vi è alcun indizio che Giulio Regeni sia stato accoltellato o ucciso a colpi d’arma da fuoco: lo ha detto oggi al quotidiano locale “Al Youm al Sabea”. “Dalle indagini preliminari emerge che la morte e’ stata provocata da un incidente d’auto”, ha aggiunto Shalabi. Il corpo del giovane è stato consegnato agli esperti di medicina legale locali per appurare le cause del decesso. Finora non è stato diffuso alcun comunicato ufficiale sull’esame forense.

Il Ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha espresso “il profondo cordoglio personale e del Governo ai familiari” che erano giunti al Cairo per seguire le ricerche del giovane friulano scomparso il 25 gennaio.

Su indicazione del ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni, il Segretario Generale della Farnesina Michele Valensise ha convocato stamane con urgenza l’Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto Amr Mostafa Kamal Helmy per esprimere lo sconcerto del Governo italiano per la tragica morte del giovane Giulio Regeni al Cairo” e chiedere che sia fatta piena chiarezza sul caso.

“Il Governo italiano ha richiesto alle autorità egiziane il massimo impegno per l’accertamento della verità e dello svolgimento dei fatti, anche con l’avvio immediato di un’indagine congiunta con la partecipazione di esperti italiani”, ha fatto sapere il ministero.

L’esito tragico della vicenda del giovane di Fiumicello ha causato la sospensione di una missione di una sessantina di aziende italiane in corso al Cairo e guidata dal ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.

L’annuncio è stato fatto nell’ambasciata italiana. Proprio al ministro Guidi, in un incontro riservato avuto in mattinata, il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi aveva assicurato la propria “personale attenzione” al caso di Regeni.

Finora non c’è nessuna ipotesi ufficiale sulla matrice del delitto di cui è stato vittima il dottorando di Cambridge che, da settembre, abitava in un appartamento del Cairo per scrivere una tesi sull’economia egiziana presso l’American University. A far temere il peggio erano state martedi’ scorso fonti del Cairo che avevano escluso l’ipotesi della scomparsa del ragazzo per un errore dei servizi di sicurezza egiziani compiuto proprio il 25 gennaio, anniversario della rivoluzione anti-Mubarak, sempre accompagnato da disordini e arresti (quest’anno peraltro meno numerosi e non segnalati nella zona del Cairo dove lo studente era sparito).

La notizia del ritrovamento del corpo ha raggiunto Fiumicello, il suo paese d’origine in provincia di Udine, mentre era in corso una riunione di giunta. E per l’intera comunità è stato uno shock. “Appena appresa la notizia abbiamo sciolto la riunione, ognuno di noi è andato a casa a meditare e riflettere su quanto è successo”, ha riferito il sindaco, Ennio Scridel, rappresentando il dolore dell’intera comunità.

“Siamo sgomenti”, ha affermato la presidente del Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, commentando l'”evento tragico, che – ha detto – abbiamo sperato con forza non avesse l’esito che ha avuto”

Vedi anche

Altri articoli