Giù le mani dalla Capitale

Roma
Il presidio del Partito Democratico davanti la chiesa di Don Bosco a Roma, 21 agosto 2015.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Il Pd si mobilita con AntimafiaCapitale, la città reagisce ai funerali show dei Casamonica

Giovedì è successa una cosa che non sarebbe mai dovuta accadere ma che almeno serve a far comprendere di cosa stiamo parlando da mesi. Quella del funerale stile Padrino è una provocazione, una sfida. Alla città, alle istituzioni, ai romani. Quella che stiamo combattendo è una battaglia durissima, che vinceremo, ma della cui portata bisogna che tutti acquistino consapevolezza. Anche nel nostro partito, anche nelle classi dirigenti della città. Quando divenni commissario dissi che se a Roma c’era Mafia Capitale, il Pd sarebbe dovuto diventare Antimafia Capitale. Abbiamo provato a farlo in questi mesi a Ostia e in ogni altra occasione. A Roma non ci sono re. I mafiosi non conquisteranno mai questa città. Questa consapevolezza dovrebbe unire la politica e invece ancora una volta non mancano le stridule grida di avvoltoi senza scrupoli. A loro suggerisco di volare altrove, che il cielo di Roma merita di meglio. A chi invece vuole combattere davvero per la legalità dico ancora una volta che il nostro partito c’è e ci sarà. Oggi inizieremo un presidio nella piazza sfregiata ieri. E il 3 settembre ci ritroveremo lì con chi vorrà dire ai criminali che Roma non è e non sarà mai la loro città.

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