Giro, i big si marcano e Dumoulin guadagna su tutti

Maglia rosa
Pink jersey Tom Dumoulin on the podium after the end of the 6/th stage of Giro d'Italia 2016, from Ponte to Roccaraso, 12 May 2016. ANSA / LUCA ZENNARO

A Roccaraso vince Tim Wellens, ma il colpaccio lo fa la maglia rosa. Nibali attacca ai -4, ma non riesce a rispondere a Dumoulin e ora è a 47 secondi dall’olandese

Il primo arrivo in salita è stato all’insegna del tatticismo che si è prodotto fino ai 10 chilometri dall’arrivo. Questo tatticismo ha permesso ad uno dei fuggitivi Tim Wellens, che hanno iniziato l’ascesa verso Roccaraso (Aremagna) con circa 7 minuti di vantaggio, di conquistare la tappa. L’impresa di giornata è del venticinquenne belga, ma le attenzioni di tutti erano rivolte verso ciò che succedeva tra gli uomini di classifica.

Dicevamo tatticismo tra i big con Landa e Valverde a marcare Nibali, anche a costo di dare una mano alla maglia rosa Tom Dumoulin. Il colpo di scena della tappa avviene quando mancano 4 chilometri all’arrivo: Nibali scatta e subito il team Sky, squadra di Mikel Landa, ad inseguirlo. Una volta raggiunto il campione siciliano è la maglia rosa in prima persona a scattare. Lo scatto è quello buono, solo Ilnur Zakarin e Domenico Pozzovivo riescono a stare insieme all’olandese. I 3 in breve tempo si portano su Jakob Fuglsang e Kanstantsin Siutsou e il quintetto procederà insieme fino al traguardo.

Per la maglia rosa un bel colpo che gli ha consentito di guadagnare 14 secondi su Alejandro Valverde e 21 secondi su Mikel Landa e Vincenzo Nibali. Il campione siciliano è parso ancora lontano dalla migliore forma e forse l’attacco provato è stato un azzardo che alla fine non ha pagato. Nibali ha perso terreno da tutti gli avversari più pericolosi e ora si trova a 47 secondi da Dumoulin e a 6 secondi da Valverde.

Come scriviamo sin dall’inizio occhio al corridore olandese, che lo scorso anno alla Vuelta è stato uno dei protagonisti. L’olandese potrà contare ancora sulla lunga cronometro di domenica la Chianti classico stage. Bisognerà vedere la tenuta sulle difficili salite alpine, ma le qualità di Tom Dumoulin sono indiscusse.

Domani la settima tappa del Giro d’Italia, Sulmona-Foligno è lunga 211 km. Tappa per velocisti, che dopo le sofferenze di oggi avranno modo di tornare protagonisti. Favorito d’obbligo Marcel Kittel, ma occhio a André Greipel, Elia Viviani e Giacomo Nizzolo.

 

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