L’ennesima (inutile) giravolta di Chiara Appendino sulla Tav

Tav
Chiara Appendino, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle a Torino, incontra i cittadini presso il mercato in Via Onorato Vigliani, Torino, 9 giugno 2016. ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO

La sindaca annuncia l’uscita della città di Torino dall’Osservatorio sulla Tav

“La Città di Torino esce dall’Osservatorio sulla Tav”. Lo annuncia Chiara Appendino circondata dai suoi consiglieri di maggioranza dando notizia durante una conferenza stampa convocata a Palazzo Civico della presentazione di una mozione dei Cinquestelle che impegna l’amministrazione comunale ad uscire dall’organismo tecnico di consultazione sull’alta velocità Torino-Lione. Il documento verrà votato dal Consiglio comunale la prossima settimana, ma la decisione ormai è presa.

Una decisione che non incide sulla realizzazione dell’opera, ma che come sostengono i Cinquestelle “è un segno della nostra vicinanza alla Valsusa”. Si potrebbe dire una presa in giro, perché come scrive su Facebook il Senatore Pd Stefano Esposito: “La sindaca Appendino solo 3 giorni fa ha organizzato, insieme al presidente Chiamparino, una conferenza stampa per annunciare di aver inviato al Governo la richiesta per sottoscrivere il patto per il Piemonte. All’interno di questo patto sono contenute molte opere figlie della realizzazione della linea ad Alta Velocità Torino-Lione“.

Qual’è dunque il significato di questa mozione? Per Esposito è il tentativo di “tenere buoni i suoi consiglieri comunali”. In campagna elettorale, infatti la sindaca grillina aveva scritto: “Ribadire la contrarietà della Città alla realizzazione della linea TAV Torino-Lione”, un messaggio blando, ma che aveva fatto passare l’esponente del M5s come una grande sostenitrice No-Tav.

L’opera comunque andrà avanti, il sindaco di Torino non può bloccare la Tav. Quindi la mossa è solo elettorale, un modo per mantenere il consenso, interno e esterno alla sua giunta.

Vedi anche

Altri articoli