Giovane migrante affoga nel Canal Grande. Dite la verità, vi sareste buttati per aiutarlo?

Cronaca
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Quale uomo o donna potrebbe sopportare di veder morire davanti ai propri occhi un uomo? Evidentemente, tutti noi

Non si è buttato nessuno. Nessuno ha ritenuto importante salvare una vita. Forse perché quella vita valeva meno di altre. In fondo si trattava solo di un migrante. Forse si voleva addirittura suicidare. Un suicidio avvenuto in diretta, davanti gli occhi di tanti veneziani e turisti che si sono limitati a tirare in acqua alcuni salvagenti (che il ragazzo non ha voluto o potuto utilizzare). Hanno commentato ciò che stava succedendo come stesse avvenendo altrove, riprendendolo addirittura con il telefonino. Come fossero al cinema o davanti allo schermo di un pc. Una cosa che non li riguardava nonostante fossero lì, proprio a due passi da un uomo di 22 anni che ne aveva viste già troppe per sopportare il peso della vita. E così è andato giù a picco. Fra insulti razzisti e derisione. Uno di meno. La fine degna di una vita di merda.

Ora la polizia sta cercando di capire cosa sia successo e perché. Ma già si intuisce la disperazione di un uomo fuggito dal Gambia su un barcone e sbarcato in Sicilia. Poi il suo peregrinare fino a Venezia e la ricerca della morte per un permesso di soggiorno per motivi umanitari non rinnovato. Ma sarebbe bastato che qualcuno lo aiutasse e si buttasse nel Canale per dare un finale diverso a questa storia. Ma non è successo.

Quale uomo o donna potrebbe sopportare di veder morire davanti ai propri occhi un uomo? Noi. Veneziani, italiani ed europei. In molti sui social si stanno scandalizzando ma voi, in piena coscienza, vi sareste buttati? Dite la verità, almeno a voi stessi.

Attenzione: le immagini di questo video potrebbero urtare la vostra sensibilità ( se ancora ne avete una)

 

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